Emergenza caldo nelle scuole: DS responsabile della valutazione del rischio ma non delle carenze strutturali degli edifici
da sinergie di scuola
L’ANP richiama la Politica alle sue responsabilità.
L’aumento costante delle temperature medie sta mettendo a dura prova il sistema scolastico italiano, rendendo spesso impossibile lo svolgimento delle attività didattiche in sicurezza. L’Associazione Nazionale Presidi (ANP) ha recentemente assunto una posizione netta su un problema che non è più solo meteorologico, ma strutturale e normativo.
Edifici inadeguati e rischi per la didattica
A partire dalla metà di giugno, diverse istituzioni scolastiche – in particolare le scuole dell’infanzia e quelle impegnate negli esami di Stato – hanno dovuto affrontare condizioni climatiche tali da rendere necessaria la sospensione delle attività. Secondo l’ANP, la causa non è da ricercare solo nel riscaldamento globale, ma nelle carenze strutturali degli edifici scolastici, spesso privi di isolamento termico, schermature solari e impianti di condizionamento.
Questa situazione appare paradossale a fronte delle crescenti richieste ministeriali di contrastare il cosiddetto summer learning loss attraverso l’organizzazione di attività didattiche anche nei mesi estivi.
Le responsabilità del Dirigente Scolastico
In questo scenario, il Dirigente Scolastico si trova in una posizione delicata. Da un lato, ha l’obbligo inderogabile di aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)includendo il rischio derivante dal microclima, come previsto dal D.Lgs. n. 81/2008. L’ANP invita i dirigenti a coinvolgere tempestivamente l’RSPP, il medico competente e il RLS per individuare misure di prevenzione organizzative e procedurali.
In casi estremi, e previo parere dell’RSPP, il dirigente ha il potere e il dovere di sospendere il servizio per tutelare la salute di studenti e lavoratori.
La responsabilità strutturale
L’ANP ribadisce con forza che il microclima non può essere un “fardello” esclusivamente a carico dei dirigenti. La normativa è chiara: la responsabilità degli interventi strutturali e della manutenzione ricade sugli Enti locali proprietari degli edifici.
Il Dirigente Scolastico è esonerato da responsabilità civile, amministrativa e penale se ha effettuato tempestivamente le richieste di intervento all’Ente proprietario e ha adottato le misure organizzative necessarie per evitare pericoli immediati.
L’appello alla Politica: serve una valutazione congiunta
Per risolvere l’emergenza, l’ANP chiede un intervento deciso da parte del decisore politico e degli Enti Locali. La proposta principale riguarda l’adozione del regolamento previsto dall’articolo 18, comma 3.2 del D.Lgs. n. 81/2008, che permetterebbe una valutazione dei rischi congiunta tra scuole ed enti locali.
Senza una pianificazione seria di interventi tecnici e strutturali, avverte l’Associazione, le sospensioni del servizio scolastico durante i periodi più caldi dell’anno diventeranno un fenomeno inevitabilmente sempre più frequente.



