Scuola, pagamenti in ritardo: soldi in autunno?

La Tecnica della scuola

Attività aggiuntive, pagamenti in ritardo: soldi in autunno?
Castellana (Gilda): “Docenti e Ata unici dipendenti pagati con un anno di ritardo”.

 

Alla Federazione Gilda Unams sono giunte, in questi primi giorni di agosto, numerose segnalazioni dai propri iscritti per il ritardo nel pagamento delle attività aggiuntive svolte nell’a.s. 2025/2026: a dirlo lo stesso sindacato in un comunicato.

Le criticità

“Il personale scolastico ha svolto da settembre 2025 a luglio 2026 tutta una serie di attività aggiuntive, come per esempio Coordinatori di classe, referenti di plesso, commissioni e progetti diversi, che dovrebbero essere retribuite con le risorse del FMOF, ma ad oggi alle scuole queste risorse non sono state accreditate, per cui è impossibile retribuire i docenti e gli ATA. Questi ritardi causati dalle lungaggini burocratiche dei ministeri interessati stanno oramai diventando cronici e se nel mese di agosto le segreterie sono chiuse per ferie i pagamenti slittano al mese di settembre/ottobre”, continuano.

Le parole di Castellana

“Non è più accettabile che il personale scolastico sia l’unica categoria di dipendenti che percepisce il dovuto per le attività svolte con un anno di ritardo”, ha commentato il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana.

La FGU invita il MIM ad accelerare l’accredito alle scuole delle risorse FMOF così che possano liquidare i compensi al personale entro il mese di agosto.

La nota NoiPa

NoiPA, con una nota pubblicata lo scorso 8 luglio, ha confermato che “applicherà sul cedolino mensile di agosto gli adeguamenti tabellari previsti dal Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca, relativo al periodo 2025-2027 e sottoscritto il 1° luglio scorso presso l’Aran”. Per la scuola gli aumenti mensili ammontano a 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale Ata, mentre gli arretrati sono pari rispettivamente a 855 e 633 euro.

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