Dimensionamento scolastico: definiti i contingenti di Dirigenti scolastici e DSGA triennio 2027/2030

DA SINERGIE DI SCUOLA

Con il decreto interministeriale n. 118 del 25/06/2026, il MIM, di concerto con il MEF, definisce i criteri per il contingente organico dei dirigenti scolastici e delle posizioni di lavoro dei funzionari con incarico di elevata qualificazione, ex DSGA, per il triennio 2027/2028, 2028/2029 e 2029/2030.

Il provvedimento si colloca nell’attuazione della Riforma 1.3 del PNRR, relativa all’organizzazione del sistema scolastico, e incide direttamente sulla programmazione regionale della rete scolastica.

Per scuole, enti territoriali e uffici amministrativi, il dato centrale è il limite entro cui dovranno essere costruiti i piani annuali di dimensionamento.

Il provvedimento riguarda il numero di sedi scolastiche alle quali può essere assegnato un dirigente scolastico e un funzionario dell’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione con incarico corrispondente alla funzione di ex DSGA.

Non si tratta, quindi, di un atto che dispone direttamente l’assetto delle singole scuole, ma di un decreto che fissa il perimetro entro cui le Regioni dovranno procedere al dimensionamento della rete scolastica.

I criteri utilizzati

Il contingente è determinato tenendo conto del parametro della popolazione scolastica regionale previsto dalla Riforma 1.3 del PNRR, dei dati ISTAT aggiornati sulle previsioni della popolazione 2024-2080, degli alunni iscritti nelle istituzioni scolastiche statali e della densità abitativa.

Il decreto richiama inoltre la necessità di salvaguardare le specificità delle istituzioni scolastiche situate nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche. È prevista anche la possibilità di forme di compensazione interregionale.

Per ciascun anno scolastico sono indicati coefficienti di calcolo riferiti al numero di alunni: 929,5 per il 2027/2028, 918,5 per il 2028/2029 e 902,4 per il 2029/2030. A tali valori si aggiunge un fattore percentuale volto a garantire stabilità alla rete scolastica: 2% nel 2027/2028, 1,93% nel 2028/2029 e 2% nel 2029/2030.

I contingenti nazionali e regionali

La Tabella A allegata al decreto stabilisce il numero di posti per Regione. Il totale nazionale è pari a 7.389 unità per l’anno scolastico 2027/2028, 7.389 per il 2028/2029 e 7.381 per il 2029/2030.

Tra le consistenze più rilevanti figurano Lombardia, Campania, Sicilia, Lazio, Puglia e Veneto. La Lombardia passa da 1.108 unità nei primi due anni a 1.107 nel 2029/2030; la Campania da 830 a 829; la Sicilia da 705 a 704. In altri territori il contingente resta stabile per tutto il triennio.

Per il Friuli Venezia Giulia il decreto distingue le scuole con lingua di insegnamento italiana da quelle con lingua di insegnamento slovena. Per queste ultime la tabella indica 11 unità di organico per ciascun anno, mentre il testo richiama la possibilità di attivare un numero ulteriore di autonomie scolastiche, fino al limite previsto dalla disciplina richiamata, senza corrispondente incremento delle facoltà assunzionali.

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Il ruolo delle Regioni

Le Regioni dovranno provvedere autonomamente al dimensionamento della rete scolastica entro il 31 ottobre di ogni anno, nel rispetto del contingente annuale indicato nella Tabella A.

Questo passaggio è particolarmente rilevante per dirigenti scolastici, DSGA, segreterie e organi collegiali, perché le scelte regionali potranno incidere sulla configurazione delle autonomie scolastiche, sugli accorpamenti, sulla distribuzione delle sedi e sull’organizzazione amministrativa delle istituzioni coinvolte.

Possibili aggiornamenti annuali

Il decreto prevede che i criteri e la distribuzione regionale del contingente possano essere oggetto di aggiornamento annuale. Questo elemento conferma la necessità di monitorare non solo il testo del decreto, ma anche eventuali successivi interventi di adeguamento.

Il provvedimento è inviato alla Corte dei conti per la registrazione e all’Ufficio centrale di bilancio per il prescritto parere contabile.

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