Novità per gli spezzoni fino a 6 ore: cambiano le regole per docenti di ruolo e supplenti
Di Luigi Rovelli, Scuola in Forma
Novità in arrivo per i docenti: nuove regole per l’assegnazione degli spezzoni fino a 6 ore. Priorità, scadenze e modalità di attribuzione.
L’assegnazione degli spezzoni orario fino a sei ore settimanali nella scuola secondaria cambierà volto dal prossimo anno scolastico 2026/27. Le nuove disposizioni, introdotte dall’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 e rese operative dalla circolare ministeriale n. 11814 del 6 maggio 2026, puntano a garantire una gestione più ordinata delle ore residue, valorizzando in via prioritaria il personale già in servizio nelle scuole.
Spezzoni fino a 6 ore: ecco come funzioneranno, priorità ed attribuzioni ai docenti
Le ore di insegnamento pari o inferiori a sei settimanali potranno essere assegnate come attività aggiuntive ai docenti già titolari nell’istituzione scolastica, fino al limite massimo di 24 ore complessive di servizio. L’attribuzione sarà possibile esclusivamente con il consenso dell’interessato e a condizione che il docente possieda la specifica abilitazione o specializzazione richiesta per l’insegnamento. Una delle principali novità riguarda la fase preliminare affidata ai dirigenti scolastici. Entro il 15 luglio dovranno verificare la disponibilità dei docenti titolari nell’anno scolastico 2026/27 a svolgere ore aggiuntive oltre l’orario obbligatorio. La ricognizione dovrà tenere conto degli esiti della mobilità pubblicati il 29 maggio scorso e delle eventuali rettifiche successive. Le disponibilità raccolte dovranno essere formalmente registrate agli atti della scuola.

Conclusa la verifica interna, entro il 20 luglio i dirigenti scolastici saranno tenuti a comunicare agli Uffici scolastici territoriali le classi di concorso per le quali è stata accertata la disponibilità dei docenti a svolgere ore eccedenti. Questo passaggio consentirà agli uffici di programmare in maniera più precisa le successive operazioni relative alla mobilità annuale e alle supplenze.
Assegnazioni provvisorie e supplenze: come verranno utilizzati gli spezzoni residui, l’ordine di priorità
La disponibilità espressa dai docenti non comporterà un’immediata attribuzione delle ore. Gli spezzoni, infatti, potranno essere ancora utilizzati nelle operazioni di mobilità annuale, in particolare per le assegnazioni provvisorie. Solo dopo la conclusione di tali procedure gli eventuali spezzoni residui potranno essere assegnati ai docenti che avranno manifestato la propria disponibilità. Qualora restassero ulteriori disponibilità, le ore saranno utilizzate per il conferimento delle supplenze annuali e temporanee attraverso le graduatorie previste dalla normativa vigente. Se, dopo le operazioni di supplenza, dovessero rimanere ancora spezzoni fino a sei ore, l’attribuzione seguirà una precisa scala di priorità.
Verranno favoriti, innanzitutto, i docenti a tempo determinato che hanno diritto al completamento dell’orario di servizio. Successivamente si procederà con il personale a orario completo, prima a tempo indeterminato e poi a tempo determinato. In assenza di aspiranti disponibili, le scuole potranno scorrere le graduatorie d’istituto di prima e seconda fascia. Se anche questa soluzione non dovesse essere sufficiente, gli spezzoni potranno essere assegnati ai docenti già in servizio nella scuola privi della specifica abilitazione o specializzazione, purché in possesso del titolo di studio richiesto. Solo come ultima possibilità si procederà alla convocazione di nuovi supplenti dalle graduatorie di terza fascia.
Disponibilità sopravvenute durante l’anno scolastico
Le ore che dovessero rendersi disponibili dopo l’avvio delle lezioni seguiranno una procedura analoga. La priorità resterà ai docenti già in servizio e in possesso dell’abilitazione richiesta, partendo dal personale a tempo determinato con diritto al completamento dell’orario, per poi passare ai docenti di ruolo e successivamente ai supplenti con cattedra completa. In mancanza di disponibilità si procederà con lo scorrimento delle graduatorie di prima e seconda fascia. Solo dopo l’esaurimento di queste possibilità potranno essere coinvolti docenti privi di abilitazione ma in possesso del titolo di accesso e, da ultimo, aspiranti inseriti nelle graduatorie di terza fascia.



