Valditara: a scuola stipendi bassi per errori del passato

di Alessandro Giuliani, La Tecnica della scuola

Valditara: a docenti e Ata già pronti gli aumenti del contratto 2028/30. Le scelte del Governo stanno pagando.

Nella scuola bisogna dire basta ai blocchi contrattuali, dare sempre più spazio alle politiche di welfare, come le assicurazioni sanitarie e il piano casa rivolto ai lavoratori fuori sede, proseguire con le politiche vincenti che hanno prodotto diminuzioni di aggressioni al personale, di precariato endemico e dei numeri di dispersione scolastica, che in soli tre anni in alcune regioni del Sud si è praticamente dimezzata. Ad affermarlo è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, collegato in videocollegamento al 15esimo Congresso nazionale della Uil Scuola in corso a Riccione.

Nel mondo dell’istruzione, ha detto il Ministro, “non ci devono più essere stagioni di blocchi contrattuali. Abbiamo vissuto una drammatica perdita del potere d’acquisto dei salari del personale della scuola a causa di un blocco prolungato e di una inerzia prolungata che sino al 2022 ci ha purtroppo accompagnato”.

“Da questo punto di vista – ha proseguito – già ci sono le risorse per il prossimo contratto 2028-2030, risorse che probabilmente dovranno essere ulteriormente incrementate, qualora l’inflazione dovesse erodere il potere d’acquisto dei salari, ma già sono state stanziate le risorse per un ulteriore rinnovo contrattuale”.

E ancora: “Voglio sottolineare – ha osservato – l’importanza strategica di ridare autorevolezza al personale della scuola, a tutto il personale della scuola, dai docenti, al personale Ata, ai dirigenti scolastici anche dal punto di vista economico e mi fa piacere ricordare la recente sottoscrizione della parte economica del contratto 2025-2027. Ricordo che non c’è stato alcun Governo della Repubblica Italiana che in una legislatura abbia sottoscritto ben tre contratti con un aumento medio di 412 euro al meseper il personale docente e di oltre 300 euro per il personale Ata”, ha concluso Valditara.

Valditara ha ricordato che in ambito scolastico “le politiche di welfare sono particolarmente importanti. Si sta concludendo la gara per l’assicurazione sanitaria da garantire a tutto il personale della scuola: è la prima volta nel campo della scuola italiana ed è anche una delle prime volte nel campo della pubblica amministrazione. Si ridà autorevolezza ai docenti, al personale della scuola anche evitando discriminazioni che sono umilianti e ingiustificate”.

Secondo il Ministro “ha detto molto bene il presidente Meloni, lo ha detto molto bene anche il ministro Salvini – ha aggiunto – che è stato avviato il piano casa e ora si profila una prospettiva importante per tutto quel personale” scolastico “che deve affrontare dei costi particolarmente significativi nel trasferimento che gli viene richiesto”.

Valditara ha anche tenuto a sottolineato che in questi ultimi anni “sono state messe in campo misure” che hanno “diminuito le aggressioni nei confronti del personale scolastico. Questo dato non ci deve tranquillizzare, sia ben chiaro, perché sappiamo perfettamente le condizioni in cui spesso opera il nostro personale, i nostri docenti in particolare, ma è certamente un dato significativo una netta diminuzione e una costante diminuzione di quelle aggressioni che spesso conquistano l’onore della cronaca e inquietano chi lavora per il futuro dei nostri figli”.

“La scuola – ha aggiunto il titolare del Mim – deve essere un luogo di dialogo, un luogo di rispetto: per me è centrale il valore del rispetto e continuo e continuerò sempre ad affermarlo. La scuola deve essere il luogo della empatia – ha aggiunto Valditara – dove si costruisce quel percorso di vera autentica affettività relazionale, di relazioni positive e sane che dovranno ispirare i nostri giovani nel loro futuro quando diventeranno cittadini adulti”.

Per questo, a giudizio del ministro dell’Istruzione e del Marito, “il ruolo dei docenti è fondamentale” e per questo occorre “ridare non soltanto autorevolezza, ma anche rispetto verso l’autorità dei docenti. I docenti come istituzioni vanno rispettati: tutto il personale della scuola, i dirigenti scolastici, chi lavora per il futuro dei nostri ragazzi deve godere – ha concluso Valditara – di quel rispetto che qualifica una autentica società civile”.

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