Trasferimento d’ufficio per i docenti sovrannumerari: ordine di assegnazione della nuova sede, tipologia di posti e cattedre coinvolte

di Daniela Rinaldi, Orizzonte Scuola

 

 

Cosa significa trasferimento d’ufficio per i docenti perdenti posto: normativa, ordine di assegnazione della nuova sede, tipologia di posti e cattedre coinvolte

Dopo la pubblicazione delle graduatorie di istituto, nel caso in cui i docenti risultati soprannumerari rispetto all’organico dell’autonomia non presentano alcuna domanda (condizionata o meno) saranno trasferiti d’ufficio, a meno che nella scuola di attuale titolarità non si riformi la cattedra.

Una lettrice ci scrive: “Buongiorno, sono una docente di sostegno nella scuola secondaria di I grado. Sono risultata perdente posto, ma non ho presentato nessuna domanda di trasferimento per il prossimo anno scolastico, neanche dopo l’avvenuta comunicazione della mia sovrannummerarietà per impedimenti personali che proprio in quei giorni sono sopraggiunti. Adesso so che verrò trasferita d’ufficio, ma cosa significa? In quale scuola? Vi prego di darmi tutte le informazioni necessarie”.

Per risponderle dobbiamo fare riferimento all’art 22 del CCNI 2025/28: in primo luogo chiariamo che il trasferimento d’ufficio è un meccanismo automatico che mira a mantenere il docente il più vicino possibile alla sua sede originaria, ma che non tiene conto delle preferenze personali, basandosi esclusivamente sulla disponibilità oggettiva dei posti e sulle tabelle di vicinanza geografica predefinite.

Non avviene in modo arbitrario: per stabilire chi debba essere trasferito e con quale precedenza tra più esuberi, si utilizza il punteggio già definito dal Dirigente Scolastico nella graduatoria interna d’istituto (comma 10).

Il comma 8 precisa che tale trasferimento viene disposto subito dopo la mobilità di chi gode delle precedenze (ex art. 13) ma prima dei trasferimenti a domanda di altri docenti all’interno della stessa provincia.

L’ordine di assegnazione della nuova sede

Nei comma 7 e 11 viene descritto il modo con cui si cerca una nuova sede, procedendo secondo l’ordine di viciniorietà:

  1. comune di titolarità: si cerca in primo luogo una cattedra in una scuola situata nello stesso comune della sede attuale. Per i comuni divisi in più distretti, la ricerca parte dal distretto di titolarità per poi estendersi ai distretti vicini dello stesso comune;
  2. comuni viciniori: se non vi sono posti nel comune di attuale titolarità, si passa ai quelli limitrofi seguendo l’apposita tabella di viciniorietà pubblicata dagli uffici scolastici;
  3. istruzione per adulti: in subordine, la ricerca comprende anche i posti nei centri per l’istruzione degli adulti (CPIA).

Tipologia di posti e cattedre coinvolte

In base alla tipologia della cattedra, si seguono i seguenti criteri:

  • cattedre interne ed esterne: l’assegnazione può riguardare sia cattedre costituite in un’unica scuola (interne), sia cattedre orario esterne (COE), incluse quelle a tempo prolungato nella secondaria di primo grado;
  • esclusione del sostegno “ex novo”: un docente titolare su posto comune non può essere trasferito d’ufficio su posto di sostegno, poiché questo passaggio richiede la volontà esplicita del docente (comma 11).
  • posti di sostegno: se invece il perdente posto è un docente già titolare sul sostegno, il trasferimento d’ufficio avviene prioritariamente sulle tipologie per cui possiede la specializzazione, seguendo l’ordine psicofisici, udito e, infine, vista (comma 11).

Risposta

Essendo la docente titolare sul sostegno nella scuola secondaria di I grado, la procedura seguirà questi passaggi “a cascata”:

  1. stesso Comune: il sistema cercherà prima di tutto un posto di sostegno in un’altra scuola del comune dove si trova la sua attuale sede;
  2. comuni viciniori: se nel suo comune non ci sono cattedre libere, la ricerca si sposta sui comuni vicini, seguendo la tabella di viciniorietà ufficiale pubblicata dall’Ufficio Scolastico;
  3. tipologia di posto di sostegno: il sistema controllerà i posti disponibili in base al suo titolo di specializzazione; procederà poi con priorità sui posti sostegno per disabili psicofisici, poi dell’udito e infine della vista.

Il trasferimento potrà riguardare sia cattedre interne (in un’unica scuola) che cattedre orario esterne (COE), incluse quelle su classi a tempo prolungato. Il punteggio che avrà sarà quello che le è stato attribuito nella graduatoria interna d’istituto.

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