Stato di emergenza, colori, mascherine, scuola: cosa cambia dal 1° aprile

Stop allo stato di emergenza, via il sistema di zone a colori e altre novità: l’annuncio di Draghi da Firenze. La road map del Governo per il ritorno alla normalità

A livello mondiale da inizio pandemia i casi positivi al Covid hanno superato quota 422milioni e le morti sono state oltre 5,8 milioni. In questa settimana l’unica area a segnalare un aumento nei contagi da Sars-CoV-2 è la regione del Pacifico occidentale (+29%), mentre tutte le altre hanno riportato diminuzioni: -34% la Regione del Mediterraneo orientale, -29% le Americhe, -26% la Regione Europea, -22% quella Africana e -17% il Sudest asiatico.

Continuano a calare sia i contagi che i morti ovunque, ma, in Europa, l’Italia resta seconda per numero di vittime. E’ il quadro tracciato dall’ultimo bollettino settimanale dell’Organizzazione mondiale della sanità. E’ la terza settimana consecutiva di calo dei casi da quando l’Europa ha registrato il picco a fine gennaio. Solo un Paese, l’Islanda, riporta un aumento superiore al 20% negli ultimi 7 giorni monitorati.

Il record europeo sia per numero di casi che di morti è della Russia, che conta oltre 1,2 milioni di positivi segnalati. Appena dopo però c’è l’Italia, che questa settimana ha avuto 2.024 decessi, cioè 3,4 ogni 100mila abitanti, in calo comunque dell’11%. Dati che andranno approfonditi, ma nonostante i quali prevale l’ottimismo, tanto che il premier Draghi ha annunciato la fine dello stato di emergenza.

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Cosa cambia dal 1° aprile

Mentre è arrivato anche da noi il primo farmaco che previene il Covid, messo a punto da AstraZenecastop allo stato di emergenza in Italia dopo il 31 marzo e via il sistema di zone a colori. L’annuncio, atteso, arriva dal premier Mario Draghi a Firenze, nell’incontro con le autorità e il tessuto imprenditoriale fiorentino al Teatro del Maggio Musicale.

“Il Governo è consapevole del fatto che la solidità della ripresa dipende prima di tutto dalla capacità di superare le emergenze del momento. La situazione epidemiologica è in forte miglioramento, grazie al successo della campagna vaccinale, e ci offre margini per rimuovere le restrizioni residue alla vita di cittadini e imprese. Voglio annunciare che è intenzione del Governo non prorogare lo stato d’emergenza oltre il 31 marzo” ha detto Draghi.

Dal 31 marzo in poi, dunque, non sarà più in vigore il sistema delle zone colorateLe scuole resteranno sempre aperte per tutti: saranno infatti eliminate le quarantene da contattoCesserà ovunque l’obbligo delle mascherine all’aperto, e quello delle mascherine FFP2 in classe.

Draghi annuncia anche che verrà messa gradualmente fine all’obbligo di utilizzo del green pass rafforzato, da vaccino o guarigione, a partire dalle attività all’aperto, tra cui fiere, sport, feste e spettacoli. Si continuerà a monitorare con attenzione la situazione pandemica, “pronti a intervenire in caso di recrudescenze”. Ma l’obiettivo è quello di “riaprire del tutto e al più presto”. Ma vediamo meglio nel dettaglio.

Mascherine

Tema caldo riguarda le mascherine. Il loro utilizzo è obbligatorio ancora al chiuso, mentre all’aperto è già stato abolito.

Cosa accadrà dal 1° aprile? Speranza ha già annunciato un’ordinanza che rinnoverà l’obbligo di indossare le mascherine in tutti i luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private.

L’obbligo delle mascherine FFP2 in classe non sarà rinnovato. Si dovrà decidere fino a quando rinnovare l’ordinanza che impone la mascherina per spettacoli al chiuso in teatri, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo e per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso.

Green pass

Bar e ristoranti

L’obbligo di super green pass al ristorante e al bar all’aperto non sarà rinnovato dopo il 31 marzo. Il governo dovrà invece decidere se firmare un nuovo decreto per prorogare il certificato verde Covid per la ristorazione al chiuso, oppure optare per una soluzione più soft mantenendo solo l’obbligo di mascherina quando ci si alza dal tavolo.

Spor e spettacoli

Draghi ha annunciato l’eliminazione del green pass anche per fiere, sport, feste e spettacoli.

Alberghi

Il 31 marzo scade anche l’obbligo di esibire il green pass rafforzato in alberghi, sagre e centri congressi. Il governo è orientato a eliminarlo per favorire l’arrivo di turisti stranieri. Quando? Forse a metà aprile, per “salvare” la Pasqua che cade domenica 17 aprile.

Piscine e palestre

Anche per le attività all’aperto decade il 31 marzo l’obbligo di super green pass da vaccino o guarigione. Per gli sport al chiuso invece il governo sembra intenzionato a mantenerlo ancora per qualche settimana.

Trasporti

Il 31 marzo scade infine l’obbligo di esibire il super green pass sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza e su quelli del trasporto pubblico. Il governo sta valutando un allentamento delle misure, anche in questo caso per agevolare gli spostamenti e il turismo.

Colori delle regioni e Cts

Sarà eliminata la divisione dell’Italia per colori. Rimarrà solo la zona rossa per intervenire in caso di focolai.

Si conclude la missione del Cts, cruciale in questi due anni di pandemia. Rimangono il presidente e il portavoce come consulenti del governo.

Gli aiuti al turismo

Ha parlato anche di economia il premier, assicurando che “l’Italia è in ripresa, ma il Governo intende continuare ad aiutare chi è in difficoltà”. Gli aiuti sono arrivati per il settore del turismo, colpito duramente dalla pandemia. Nel più recente decreto Ristori – ha ricordato – sono stati stanziati altri 100 milioni per il Fondo Unico Nazionale del Turismo, che si aggiungono ai 120 milioni stanziati con la Legge di Bilancio.

Sempre nello stesso decreto vengono aiutati gli operatori del settore con la decontribuzione per i lavoratori stagionali e un credito d’imposta per gli affitti di immobili.

Gli aiuti contro il caro-bollette

Poi, il tema del caro bollette. “Oggi, la principale preoccupazione è l’aumento del prezzo dell’energia (anche per via della crisi tra Ucraina e Russia, ndr). Il Governo è intervenuto più volte per aiutare imprese e famiglie, soprattutto le più povere, e per trovare soluzioni strutturali perché questo problema non si riproponga in futuro”.

La settimana scorsa l’Esecutivo ha stanziato quasi 6 miliardi di euro, che si aggiungono agli oltre 10 già impiegati a partire dallo scorso anno. “Incrementiamo la produzione nazionale di energia rinnovabile e di gas, che potrà essere venduto a prezzi più contenuti di quello importato. E aiutiamo le Regioni e i Comuni a sostenere i servizi di base, come l’illuminazione pubblica”.

Pnrr

Infine, ha parlato del Pnrr. La crescita di lungo periodo del Paese dipende dalla nostra capacità di attuare oggi le giuste riforme e gli investimenti necessari, questo il pensiero di Draghi.

“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un’opportunità storica per affrontare i problemi che sono rimasti irrisolti per decenni, come la carenza di infrastrutture o le diseguaglianze generazionali e di genere. Dobbiamo attuare il Piano a stretto contatto con associazioni ed enti locali. Perché non esiste una sola ricetta per tutto il Paese, ma dobbiamo adattarci alle esigenze e alle caratteristiche di ogni territorio” dice il premier.

fonte: quifinanza

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