Precari, le proposte avanzate da UIL Scuola Rua attualmente all’esame del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Stabilizzazione precari, la prossima settimana riprenderà il confronto tra il Ministero dell’Istruzione e i sindacati in merito alla riforma del sistema di reclutamento. L’amministrazione centrale, nel corso dell’ultimo incontro, avrebbe mostrato segni di apertura nei confronti di alcune proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali. In particolare, vediamo quali sono state le proposte formulate da UIL Scuola.
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Precari, le proposte avanzate da Uil Scuola Rua al Ministero dell’Istruzione

UIL Scuola Rua ha sottolineato, in una nota informativa, come la posizione del Ministero dell’Istruzione, nel corso dell’ultimo confronto tenutosi venerdì scorso, sia cambiata: se inizialmente l’Amministrazione centrale ha sostenuto l’ipotesi di un concorso riservato ai docenti con tre annualità di servizio da tenersi in primavera, ora il Capo di Gabinetto ha dato la propria disponibilità nell’accoglimento dell’impianto generale proposto dal sindacato guidato da Giuseppe D’Aprile.

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In modo particolare, UIL Scuola Rua punta alla valorizzazione delle esperienze lavorative dei docenti, tenendo conto, in via prioritaria, degli insegnanti che risultano già inseriti nelle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze).

Sono quattro i punti relativi alla proposta formulata dal sindacato:

  • – assunzioni sui posti di sostegno dalla I fascia GPS (specializzati);
  • – in subordine dalla II fascia GPS (docenti con almeno 3 anni di servizio);
  • – assunzioni su posto comune dalla I fascia GPS (abilitati);
  • – in subordine dalla II fascia GPS (docenti con almeno 3 anni di servizio).

Uil Scuola ha precisato che le suddette operazioni, se verranno accolte in via definitiva, si dovranno effettuare sui posti residui disponibili dopo le operazioni di immissioni in ruolo ordinarie, ovvero da GAE e GM concorsi.

Il Ministero dell’Istruzione, come già precisato in precedenza, si è riservato ulteriori approfondimenti al fine di presentare alla Commissione europea un piano preciso e dettagliato.