Stabilizzazione precari con 3 anni di servizio, possibili novità in arrivo dalla Commissione europea sulla fase transitoria assunzionale.

Nuovo sistema di reclutamento dei docenti, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha provveduto ad inviare alla Commissione europea la proposta relativa al nuovo reclutamento. L’UE dovrà, quindi, decidere se la nuova proposta rispecchierà gli obiettivi fissati da Bruxelles per quanto riguarda una delle riforme chiave del PNRR, ovvero la riforma della formazione e del reclutamento dei docenti.

 

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Precari con tre anni di servizio, il Ministero dell’Istruzione ha inviato alla Commissione europea la nuova proposta di reclutamento

La proposta, come riporta l’edizione odierna del quotidiano economico ‘Italia Oggi’ (martedì 24 gennaio 2023), riguarderebbe solo il 2023 e interessa solamente i docenti che possiedono le tre annualità di servizio e sono in possesso di 24 CFU.

In cosa consisterebbe la fase transitoria di stabilizzazione dei precari con 3 anni di servizio

La fase transitoria prevede che i docenti, già inseriti nelle graduatorie utili per le supplenze, ottengano la conferma del contratto a tempo determinato che avrebbe oltremodo la valenza di anno di formazione e tirocinio per completare i CFU mancanti.

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Alla conclusione dell’anno di formazione, è previsto un test scritto e un colloquio che porteranno, quindi, al ruolo. La fase transitoria interessa i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado ma dovrebbe essere prevista anche una soluzione parallela per i docenti idonei dei concorsi della scuola dell’infanzia e primaria: anche in questo caso, si procederebbe con il completamento della formazione.

Dall’anno successivo, dovrebbe poi entrare in vigore (e a regime) il nuovo sistema di formazione e reclutamento. Qualora la Commissione europea dovrebbe dare il proprio assenso alla nuova fase transitoria 2023, le modifiche dovrebbero essere incluse nel decreto legge PNRR.