Servizio Civile Universale, nei concorsi il 15% dei posti

di Alessandro Giuliani, La Tecnica della scuola

Servizio Civile Universale, 66.769 operatori volontari: a chi consegue il titolo
verrà riservato il 15% dei posti nei concorsi pubblici, anche della scuola.

 

Entro poche settimane saranno disponibili – per i giovani dai 18 ai 28 anni che vorranno candidarsi – ben 66.769 posti da operatori volontari del servizio civile. A comunicarlo è stato il dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale, che ha pubblicato sul proprio sito internet il decreto di finanziamento delle posizioni di operatore volontario relative a programmi d’intervento di Servizio civile universale per 602 programmi, presentati dagli enti nel 2025, e che saranno inseriti nel prossimo bando volontari in uscita a marzo.

Ricordiamo che dal 2023, per volontà del Governo Meloni, il percorso ha una durata di 12 mesi e comporta agevolazioni non indifferenti nella ricerca del lavoro: chi ha concluso positivamente il percorso del Servizio Civile Universale, ha infatti diritto a una riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici per assunzioni di personale non dirigenziale. La riserva vale anche per l’assegnazione dei posti da insegnante e unità di personale Ata.

Andrea Abodi, il ministro per lo sport e i giovani con delega al servizio civile, ha dichiarato che “grazie all’impegno del Governo, il prossimo bando sarà il secondo di sempre per numero di volontari, offrendo migliaia di opportunità di impegno e di formazione, civica e professionale, ai giovani che sceglieranno di candidarsi e di impegnarsi al servizio del bene comune, in Italia ma anche all’estero”.

Il ministro Abodi ha quindi aggiunto che “dopo aver esteso a chi ha svolto il Servizio Civile la riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici, con il Disegno di legge delega in materia di politiche per i giovani e Servizio Civile Universale, approvato a fine 2025 dal Governo e in discussione alle Camere, intendiamo rendere questo istituto sempre più vicino ai giovani, puntando sulla semplificazione amministrativa, il monitoraggio dei progetti e soprattutto la valorizzazione delle competenze acquisite dagli operatori volontari, tutti fattori propedeutici a un loro più efficace inserimento nel mondo del lavoro”.

Tra le categorie lavorative che rientrano nei posti assegnati c’è anche quella dei Vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile, che vedono approvati e finanziati due progetti di Servizio civile universale, per un totale di 239 posti distribuiti su tutto il territorio nazionale.

“Per il Corpo nazionale dei vigili del Fuoco – ha detto il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco – è una grande soddisfazione poter offrire anche quest’anno a oltre 200 giovani l’opportunità di fare squadra e di crescere nella propria dimensione di cittadinanza attiva e di servizio agli altri”.

“Il Servizio civile universale nei Vigili del fuoco – sottolinea Prisco – rappresenta una straordinaria esperienza formativa: avvicina i giovani ai valori della responsabilità, della convivenza civile e del rispetto dell’ambiente, rafforzando al tempo stesso la cultura della sicurezza e della prevenzione dei rischi. È anche una vera e propria scuola di competenze pratiche e teoriche nella gestione delle emergenze, utili per il futuro professionale”.

 

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