Scuola, in arrivo l’assicurazione sanitaria integrativa: cos’è e a chi si rivolge

da sky tg 24

Introduzione

È stato firmato il Contratto collettivo nazionale integrativo definitivo che dà avvio all’assicurazione sanitaria integrativa per il personale scolastico (docente e Ata). Ecco nel dettaglio di cosa si tratta, quali sono le coperture, a chi si rivolge e da quando entra in vigore.

La nuova copertura assicurativa

Fino ad adesso il personale della scuola – docenti e Ata – poteva contare solamente sull’assicurazione Inail per malattie professionali e infortuni durante l’attività lavorativa o nel tragitto casa-scuola. Non era prevista, infatti, un’assicurazione per spese sanitarie ordinarie o complementari. Ma ora, grazie alla firma del Contratto collettivo nazionale integrativo, sta per arrivare una copertura assicurativa sanitaria supplementare. Stando a quanto emerso, tale copertura – grazie al decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, convertito poi in legge – si fonderebbe su uno stanziamento intorno ai 65 milioni di euro annui per il periodo 2026-2029.

 

Quali prestazioni sono coperte?

A breve si avranno notizie in merito alle prestazioni sanitarie effettivamente garantite. Al momento, stando a quanto emerso, le prestazioni coperte dovrebbero essere state raggruppate in due categorie:

  • Grandi interventi: questo ambito include le patologie di particolare serietà, come quelle oncologiche e cardiologiche, e altre affezioni gravi. La copertura si estende anche alle visite propedeutiche e di follow-up, effettuate nei tre mesi che precedono e seguono l’intervento;
  • Prestazioni ad elevata frequenza: questo ambito contempla varie tipologie di cure, tra cui i trattamenti odontoiatrici (con igiene e visita annuale), le misure di prevenzione oncologica specifiche per genere, i costi sostenuti per il parto (sia naturale che cesareo), i sussidi per le condizioni di non autosufficienza e gli accertamenti diagnostici di prevenzione.

La lista potrebbe essere ampliata con l’implantologia dentale altre cure specialistiche. Per delineare i servizi offerti, il ministero dell’Istruzione e del Merito si è servito della competenza di Marsh, broker di caratura internazionale.

Quando entra in vigore?

Alle organizzazioni sindacali è stato comunicato che la decorrenza della copertura assicurativa coinciderà con la data di aggiudicazione del servizio. La modifica rispetto alla previsione iniziale del 1° gennaio 2026 deriva da verifiche normative effettuate dal ministero dell’Istruzione e del Merito.

 

A chi si applica?

Le disposizioni del Contratto collettivo nazionale integrativo si applicano al personale della scuola assunto a tempo indeterminato, al personale assunto a tempo determinatocon incarico annuale nell’anno scolastico di riferimento (fino al 31 agosto), al personale assunto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche (fino al 30 giugno) dell’anno scolastico di riferimento.

 

Per i tempi indeterminati

Per il personale a tempo indeterminato, l’adesione alla copertura sanitaria avverrà in modo automatico, ma sarà comunque necessaria una formale adesione di ciascun interessato. La scelta sarà valida per l’intero quadriennio scolastico di riferimento, a condizione che vi sia continuità di servizio. L’adesione decade automaticamente in caso di cessazione dal servizio a qualsiasi titolo.

Per i tempi determinati

Per il personale a tempo determinato con incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche, l’adesione è limitata alla durata dell’incarico. La partecipazione alla copertura sanitaria deve essere confermata per ciascun distinto incarico a tempo determinato.

Il commento di Anief

“Finalmente anche il personale scolastico ottiene una tutela sanitaria dedicata“, ha dichiarato Marcello Pacifico, presidente di Associazione nazionale insegnanti e formatori (Anief). “È un primo, importante riconoscimento del valore del lavoro svolto quotidianamente nelle scuole. Continueremo a vigilare sull’attuazione dell’accordo e a lavorare affinché le tutele vengano rafforzate e rese sempre più inclusive”, ha aggiunto Pacifico.

L’incognita sui tempi

 

Tuttavia, Anief “esprime forte preoccupazione per i ritardi procedurali ancora in atto: ad oggi, infatti, il bando per l’attivazione dell’assicurazione sanitaria non risulta ancora pubblicato, e non vi è certezza che la decorrenza effettiva della copertura avvenga dal 1° gennaio, come invece previsto dalla normativa vigente. Un eventuale slittamento dei tempi determinerebbe un inaccettabile vuoto di tutela per il personale scolastico“.

La Cgil non firma: ecco perché

 

Il Contrato collettivo nazionale integrativo è stato sottoscritto da Cisl, Snals, Anief e Gilda, mentre la Cgil non ha firmato. Come spiega il sindacato, si sono confermate “tutte le criticità già evidenziate nel corso della trattativa che mettono in discussione efficacia e sostenibilità della proposta: l’esiguità delle risorse a fronte di una platea molto numerosa (1,2 milioni di lavoratori) con il rischio di compromettere la possibilità di offrire una copertura sanitaria adeguata; la mancanza di trasparenza sulle prestazioni effettivamente erogate, che potrebbero rivelarsi estremamente ridotte o circoscritte; il carattere provvisorio del finanziamento, limitato ai soli prossimi 4 anni, senza alcuna garanzia sulla continuità del servizio offerto. Infine, l’utilizzo di finanziamenti che derivano in gran parte da tagli di risorse già destinate alle scuole (per il funzionamento didattico e amministrativo e per le commissioni d’esame)”. A ciò, spiega ancora la Cgil, “si aggiunge il fatto che i contenuti dell’accordo – dalle finalità alle modalità di impiego delle risorse – sono stati definiti di fatto in modo unilaterale dall’Amministrazione senza alcuno spazio negoziale”.

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