Scuola, cellulari in classe: giusto vietarli per il 76% degli italiani. I timori sull’AI
da Rainews
Ministero dell’Istruzione: italiani favorevoli al divieto di utilizzo dei cellulari in classe e alla limitazione dell’accesso ai social per i minori di 15 anni. Percezione di “uso compulsivo (70%) e sviluppo di sintomi di astinenza (66%) elevati”
Gli italiani sembrano in maggioranza favorevoli al divieto di utilizzo dei cellulari in classe e alla limitazione dell’accesso ai social network per i minori di 15 anni. E sul tema dell’intelligenza artificiale (IA) a scuola, seppur più divisivo inizialmente, l’italiano in media mostra invece una significativa apertura, ma quando l’utilizzo è contestualizzato e gestito dagli insegnanti. E’ quanto emerge da nuova indagine condotta da SWG, KPMG e Ministero dell’Istruzione.
3 italiani su 10 favorevoli al divieto
Oltre 3 italiani su 4 (76%) ritengono giusto vietare l’utilizzo dei cellulari in classe, una posizione netta che raccoglie consensi trasversali, dagli over 55 ai più giovani fino ai 34 anni. In particolare, un ampio 76% si dichiara d’accordo o totalmente d’accordo con l’ipotesi di estendere il divieto di cellulare anche nelle scuole secondarie di secondo grado (ex scuole superiori), un consenso particolarmente forte tra i genitori e gli over 55.
D’accordo anche 68% dei giovani tra i 18 e i 34 anni
C’è anche un ampio favore (76%) verso la proposta italiana all’UE di bandire in tutta Europa l’utilizzo dei cellulari in classe fino ai 14 anni. Una posizione altrettanto chiara emerge sulla proposta di una legge per vietare l’accesso ai social a chi ha meno di 15 anni, con il 77% degli italiani favorevole. Questo include un significativo 68% dei giovani tra i 18 e i 34 anni.
Gli italiani sembrano in maggioranza favorevoli al divieto di utilizzo dei cellulari in classe e alla limitazione dell’accesso ai social network per i minori di 15 anni. E sul tema dell’intelligenza artificiale (IA) a scuola, seppur più divisivo inizialmente, l’italiano in media mostra invece una significativa apertura, ma quando l’utilizzo è contestualizzato e gestito dagli insegnanti. E’ quanto emerge da nuova indagine condotta da SWG, KPMG e Ministero dell’Istruzione.
Anche 68% dei giovani tra i 18 e i 34 anni
C’è anche un ampio favore (76%) verso la proposta italiana all’UE di bandire in tutta Europa l’utilizzo dei cellulari in classe fino ai 14 anni. Una posizione altrettanto chiara emerge sulla proposta di una legge per vietare l’accesso ai social a chi ha meno di 15 anni, con il 77% degli italiani favorevole. Questo include un significativo 68% dei giovani tra i 18 e i 34 anni.
I pericoli secondo il sondaggio
Gli italiani percepiscono numerosi pericoli associati all’uso incontrollato del cellulare da parte degli adolescenti:
-Esposizione a pericoli esterni: come l’avvio di relazioni pericolose con sconosciuti (73%)
-La condivisione di informazioni personali a scopi criminosi (72%)
-Esposizione al cyberbullismo (71%) e a contenuti inappropriati come la pornografia (69%).