Scuola, al Nord mancano i docenti: i candidati scarseggiano
da italiaoggi
Emblematico il caso della Lombardia dove, su un contingente autorizzato di nuove 11.761 assunzioni a tempo indeterminato su posto comune, a fine agosto sono stati assunti 4.902 insegnanti
Al Nord sempre più difficile trovare docenti. Nonostante vi siano maggiori disponibilità di cattedre in alcune regioni settentrionali i candidati scarseggiano. Emblematico il caso della Lombardia dove, su un contingente autorizzato di nuove 11.761 assunzioni a tempo indeterminato su posto comune, a fine agosto sono stati assunti 4.902 insegnanti: solo il 43% delle cattedre vuote messe a bando sarà dunque coperto. È quanto emerge dall’analisi dei dati territoriali delle immissioni in ruolo realizzate dal ministero dell’istruzione e del merito per l’anno scolastico 2025/26.
A livello nazionale si registra un netto miglioramento di copertura rispetto al trend degli ultimi anni. Così come anticipato da ItaliaOggi il 26 agosto infatti sono quasi 42mila i nuovi docenti che entreranno in classe da settembre, più precisamente 41.901, pari al 76,8% dei posti disponibili a livello nazionale, il 30% in più rispetto allo scorso anno (erano il 47,6%). Dopo le immissioni in ruolo su posto comune la copertura dell’organico sale così al 97,3%, rispetto al 94% dell’anno scolastico precedente. Le operazioni si sono concluse quasi ovunque con un anticipo di 3 settimane rispetto allo scorso anno.
Le differenze territoriali tra Nord e Sud
Decise le differenze territoriali tra Nord e Sud: c’è il caso della Lombardia ma anche del Veneto, che coprirà meno del 60% dei posti autorizzati, 3944 su 6633.
Dal lato opposto le regioni meridionali. Per esempio la Campania che su poco più di 2500 assunzioni autorizzate ne ha già fatte quasi 1850, con una coperta di oltre il 70%. Sfonda quota 80% la Sicilia, che copre 1664 cattedre a tempo indeterminato. Il tema, rilanciato dal ministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara, è quello di rendere appetibile la professione, anche attraverso una serie di benefit come la possibilità di avere immobili a prezzi calmierati nel caso in cui si decida di trasferirsi. L’operazione dovrebbe vedere la luce nell’ambito del Piano Casa a cui sta lavorando il leader della Lega e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Sul fronte delle cattedre di sostegno i docenti assunti sono 7.820, per un totale di circa 121.879 insegnanti di ruolo e una copertura di organico al 95,2% (erano l’89% prima di queste nuove assunzioni).
Confermati i supplenti annuali
Inoltre, per la prima volta, per garantire la continuità didattica agli studenti con disabilità, saranno confermati i supplenti annuali o con nomina fino al 30 giugno per i quali le famiglie hanno fatto richiesta: si tratta di quasi 58.000 insegnanti su un totale di circa 120.000 cattedre. Quasi la metà degli alunni che hanno un docente di sostegno precario non sarà costretto a cambiarlo e potrà contare dunque su un rapporto didattico continuativo.
Sul fronte della dirigenza scolastica, si registrano 326 immissioni in ruolo che permettono di coprire il turn over e dunque ridurre anche il numero di scuole in reggenza, che passano così da 468 a 403 (- 14%).
Dal primo settembre saranno operativi nelle scuole primarie e secondarie anche i 1.000 docenti specializzati nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri, come misura per potenziare l’insegnamento della lingua italiana e contrastare la dispersione scolastica degli studenti stranieri.
«L’anticipo delle procedure di nomina, l’incremento delle assunzioni realizzate, la continuità didattica per gli studenti con disabilità e la riduzione delle reggenze sono la prova del nostro impegno per dare risposte concrete al mondo della scuola», ha commentato Valditara.
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