Responsabilità amministrativa nella scuola

a cura del dott. Giambattista Rosato, La Tecnica della scuola

Le novità per dirigenti scolastici e DSGA dopo l’ultima riforma:
colpa grave, controllo preventivo di legittimità, danno erariale e progetti PNRR.

 

 

Responsabilità amministrativa nella scuola, ci sono novità: riceviamo e pubblichiamo un contributo, DSGA e formatore de La Tecnica della Scuola che cerca di spiegare cosa cambia dopo la recente approvazione del Ddl n 1457 del 2025.

 

La riforma mira a ristabilire un equilibrio tra esigenza di tutela delle risorse pubbliche e necessità di garantire un esercizio effettivo e tempestivo delle funzioni dirigenziali e amministrative, soprattutto in relazione alla gestione delle risorse straordinarie connesse al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La tipizzazione della colpa grave e la certezza dell’azione amministrativa

Elemento cardine del nuovo impianto normativo è la tipizzazione della colpa grave, volta a ridurre l’area dell’incertezza interpretativa che in passato ha caratterizzato l’azione della magistratura contabile.

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La responsabilità amministrativa viene ora circoscritta ai casi di violazione manifesta di norme di legge o di travisamento macroscopico dei fatti, escludendo le ipotesi di errore derivante da complessità normativa o da disposizioni ambigue.

Per il settore scolastico, tale previsione assume una portata sistemica. Dirigenti scolastici e DSGA operano in un contesto regolatorio stratificato, caratterizzato da frequenti interventi interpretativi e da linee guida amministrative in costante evoluzione. La nuova disciplina consente di delimitare l’area del rischio personale, valorizzando il principio della buona fede e della ragionevolezza dell’azione amministrativa.

Il controllo preventivo di legittimità e lo “scudo erariale”

La riforma rafforza il ruolo del controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti, estendendone gli effetti    esonerativi in materia di responsabilità amministrativa. Il rilascio del visto di legittimità, ovvero il decorso infruttuoso dei termini di controllo, determina l’esclusione della responsabilità contabile per i fatti oggetto di verifica, configurando il cosiddetto “scudo erariale”.

Nel contesto delle istituzioni scolastiche, tale strumento assume una funzione di particolare rilevanza, soprattutto in relazione agli atti di maggiore complessità tecnica e finanziaria. Il controllo preventivo si configura, pertanto, come un presidio di legalità che rafforza l’affidamento del dirigente e del DSGA sulla correttezza dell’azione amministrativa intrapresa.

Obbligo assicurativo e limiti alla condanna per danno erariale

 

Accanto alle misure di tutela, il legislatore introduce l’obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità civile e patrimoniale dei funzionari pubblici. Tale previsione riconosce formalmente l’elevato grado di esposizione connesso all’esercizio delle funzioni dirigenziali e amministrative nella scuola autonoma.

Di particolare interesse è l’introduzione di un limite massimo alla condanna per danno erariale, parametrato al trattamento economico del dipendente e comunque non superiore a due annualità. Si tratta di una scelta che appare coerente con i principi di proporzionalità e ragionevolezza della sanzione, evitando effetti eccessivamente aflittivi e incompatibili con la funzione pubblica esercitata.

Le responsabilità connesse ai ritardi nell’attuazione dei progetti PNRR

Di segno opposto è l’inasprimento della disciplina relativa al rispetto delle tempistiche di realizzazione dei progetti  finanziati dal PNRR e dal Piano Nazionale Complementare. Il superamento dei termini previsti, oltre una soglia percentuale definita dal legislatore, comporta l’applicazione di sanzioni pecuniarie automatiche, qualora il ritardo sia imputabile al responsabile del procedimento o della gestione.

Per le istituzioni scolastiche, tale previsione impone un rafforzamento dei sistemi di pianificazione, monitoraggio e controllo interno, incidendo in modo significativo sull’organizzazione delle segreterie e sulla funzione di coordinamento del Dirigente scolastico.

Prospettive e criticità

 

La riforma della responsabilità amministrativo-contabile segna un passaggio verso un modello maggiormente orientato alla prevenzione e alla responsabilizzazione consapevole, piuttosto che alla mera repressione dell’errore.

Per il sistema scolastico, l’effettiva efficacia delle nuove disposizioni dipenderà dalla capacità di coniugare le tutele introdotte con un adeguato rafforzamento delle strutture amministrative e delle competenze professionali, spesso sottodimensionati.

In assenza di un potenziamento degli organici e dei supporti organizzativi, il rischio è che alla tradizionale “paura della firma” si sostituisca una nuova forma di pressione, legata alla gestione del tempo e al rispetto stringente delle scadenze progettuali. La sfida, dunque, non è solo normativa, ma eminentemente organizzativa e culturale.

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