Pensioni scuola, proroga per l’APE sociale
di Lara La Gatta, La Tecnica della scuola
Le nuove scadenze per fare domanda:
il 31 marzo, il 15 luglio e, comunque, non oltre il 30 novembre 2026. .
L’articolo 1, comma 162, della Legge di Bilancio 2026 ha stabilito che le disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 179 a 186, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e di cui all’articolo 1, comma 92, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, si applicano anche per l’anno 2026.
In particolare, è stato previsto il posticipo del termine di scadenza del periodo di sperimentazione dell’APE sociale al 31 dicembre 2026, al compimento dell’età anagrafica minima prevista a 63 anni e 5 mesi e sono state confermate le condizioni per l’accesso a tale beneficio nei confronti dei lavoratori dipendenti che si trovano nelle condizioni di cui all’articolo 1, comma 179, lettere a), b) e c) della legge n. 232 dl 2016 o che svolgono attività c.d. gravose (lettera “d” del medesimo comma).
Nello specifico, l’allegato 3 annesso alla legge 30 dicembre 2021, n. 234, e da questa richiamato all’articolo 1, comma 92, annovera nell’elenco delle professioni c.d. gravose, che danno diritto all’APE sociale i “Professori di scuola primaria, pre-primaria e professioni assimilate” – codice Istat 2.6.4.
Chi riguarda
Anche per il 2026 è dunque possibile accedere all’APE Sociale al compimento di 63 anni e 5 mesi, a condizione che il richiedente sia un lavoratore dipendente e rientri in una delle seguenti categorie:
- Assistenza a persone con disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992.
- Riduzione della capacità lavorativa con invalidità civile pari o superiore al 74% e almeno 30 anni di contributi.
- Lavoratori impegnati in mansioni gravose, tra cui appunto i docenti della scuola dell’infanzia e primaria, con almeno 36 anni di contributi.

Nuove scadenze
I termini per la presentazione delle domande di riconoscimento sono il 31 marzo, il 15 luglio e, comunque, non oltre il 30 novembre 2026.
Modalità
La domanda può essere presentata:
- direttamente dagli interessati in possesso delle credenziali;
- tramite del patronato;
- tramite Contact Center Multicanale.
