Pensioni 2027 e lavori usuranti: le domande per la scuola

di Lara La Gatta, La Tecnica della scuola

Pensioni 2027: via alle domande per i lavori usuranti. Scadenza 1° maggio
con regole specifiche per la Scuola. I requisiti per l’accesso.

 

L’INPS, con il messaggio n. 1188 del 2 aprile 2026, ha ufficialmente aperto la finestra per la presentazione delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti. Il provvedimento riguarda tutti i lavoratori che matureranno i requisiti agevolati per l’accesso alla pensione nel corso del 2027 (dal 1° gennaio al 31 dicembre).

La principale novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 riguarda il blocco degli adeguamenti alla speranza di vita. Grazie a questa modifica, i requisiti pensionistici per chi svolge attività usuranti non subiranno incrementi fino al 31 dicembre 2028, restando fermi ai parametri stabiliti in precedenza.

I requisiti per l’accesso

Per poter beneficiare dell’anticipo, i lavoratori dipendenti devono aver maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e un’età minima di 61 anni e 7 mesi, raggiungendo la cosiddetta “quota 97,6”. Per i lavoratori autonomi, i requisiti sono leggermente più alti: 62 anni e 7 mesi di età e quota 98,6.

Personale della Scuola e AFAM

Un discorso a parte merita il personale del comparto Scuola e dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), per il quale l’INPS prevede procedure e scadenze con effetti molto diversi rispetto alla generalità dei lavoratori.

La Legge di Bilancio del 2022 ha riconosciuto come lavoratori gravosi (spesso assimilati a usuranti per l’Ape Sociale) gli insegnanti della scuola dell’infanzia e i maestri della scuola primaria. Anche i collaboratori scolastici che operano nel medesimo ciclo di studi rientrano in questa categoria, permettendo l’accesso anticipato alla pensione

Il differimento mensile di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo n. 67 del 2011 non trova applicazione e il trattamento pensionistico anticipato non può avere decorrenza anteriore rispettivamente al 1° settembre e al 1° novembre dell’anno di maturazione dei requisiti, sempre che alle date in argomento gli interessati risultino in possesso dei prescritti requisiti. Per i predetti soggetti, la presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre il termine del 1° maggio 2026 comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza della pensione al 1° settembre e al 1° novembre dell’anno successivo a quello di maturazione dei requisiti.

Come presentare la domanda

Le istanze devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica, accompagnate dal modulo “AP45” e da tutta la documentazione necessaria a provare lo svolgimento dell’attività usurante (come prospetti paga o libretti di lavoro). Per le attività svolte dal 2011 in poi, l’Istituto utilizzerà anche le comunicazioni obbligatorie trasmesse dai datori di lavoro.

Una volta presentata la domanda entro il 1° maggio 2026, l’INPS comunicherà l’accoglimento dell’istanza con riserva, confermando definitivamente il diritto solo dopo l’accertamento dell’effettivo completamento dei requisiti entro la fine del 2027. È bene ricordare che il riconoscimento dello svolgimento del lavoro usurante è un passaggio preliminare necessario: la pensione vera e propria dovrà poi essere richiesta attraverso una successiva domanda di pensionamento.

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