Nuove tabelle valutazioni titoli Gps 2026: poca coerenza tra titoli valutati e funzione docente nella scuola
da Miuristruzione scuola
In attesa della pubblicazione ufficiale dell’ordinanza sul sito InPA, che certificherà in modo definitivo le nuove tabelle di valutazione dei titoli per il prossimo biennio delle GPS, emergono già indicazioni di massima contenute nella bozza. Il ministero avrebbe infatti deciso di intervenire su alcuni aspetti rilevanti del sistema di attribuzione del punteggio.
Trattandosi di una bozza, le modifiche potrebbero essere oggetto di ritocchi dell’ultimo minuto. Tuttavia, considerando che i contenuti sono stati già illustrati ai sindacati nelle informative, è plausibile che gran parte delle novità venga confermata nella versione definitiva.
Non tutte le modifiche, però, sono state accolte favorevolmente. In alcuni casi si tratta di interventi già oggetto di contestazione da parte dei sindacati e dei diretti interessati.
Aumenti di punteggio per dottorato e ASN
Dalle bozze in circolazione emergono incrementi significativi per alcuni titoli accademici.
Il dottorato di ricerca passerebbe da 12 a 14 punti, con un aumento di due punti rispetto alla valutazione precedente.
Anche l’Abilitazione scientifica nazionale (ASN) a professore di prima o seconda fascia vedrebbe un incremento, passando da 12 a 15 punti. Si tratta di uno degli aumenti più consistenti previsti.
Le variazioni sembrano orientate a valorizzare maggiormente i percorsi universitari di alto profilo all’interno del sistema di punteggio delle graduatorie.
Ritocchi per assegni di ricerca e graduatorie AFAM
Tra le modifiche contenute nella bozza figura anche l’aumento del punteggio per gli assegni di ricerca universitari, che salirebbero da 12 a 13 punti.
Analogo incremento per l’inserimento nelle graduatorie nazionali AFAM, che passerebbe da 12 a 14 punti.
Si tratta di scelte che rafforzano il peso dei percorsi accademici e di ricerca, incidendo in modo sensibile sulla costruzione del punteggio complessivo.
TFA sostegno: stessa valutazione per ordinario e abbreviato
Un altro elemento rilevante riguarda la specializzazione sul sostegno conseguita tramite TFA ordinario, percorso con tirocinio in presenza e 60 CFU.
Secondo la bozza, questo titolo verrebbe valutato con lo stesso punteggio attribuito ai percorsi abbreviati telematici, senza differenziazioni tra le modalità formative.
Le critiche: poca valorizzazione della didattica
Resta da verificare se nelle decisioni definitive del ministero sia stata rispettata una linea di continuità tra i titoli valutati e la funzione docente nella scuola.
I sindacati hanno infatti rilevato come si sia proceduto a un aumento del punteggio per titoli accademici di alto profilo che però non incidono direttamente sulla didattica scolastica. Le critiche riguardano la mancata valorizzazione dei titoli più strettamente legati all’insegnamento e all’esperienza di servizio.
Il timore espresso è quello di premiare percorsi universitari scollegati dalla pratica didattica quotidiana, senza riconoscere adeguatamente i percorsi professionalizzanti maturati nell’ambito scolastico.

