Il governo ha deciso di adottare norme che elimineranno il più possibile la didattica a distanza, di fatto riservata solo ai non vaccinati. Cosa cambia da lunedì e cosa fare per il rientro in classe dopo la quarantena

Bologna, 4 febbraio 2022 – Se genitori personale scolastico pensavano di aver finalmente imparato le complicate regole riguardanti dad, did, quarantene e tamponi, dovranno mettere via questa certezza perché, da lunedì 7 febbraio 2022, cambia di nuovo tutto. Il governo Draghi ha deciso di adottare nuove norme che rivoluzioneranno la didattica, con l’obiettivo di eliminare il più possibile quella a distanza e favorire la scuola in presenza.

l decreto entrerà in vigore il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dunque, dal 7 febbraio 2022, dovrebbe essere operativo. Le nuove norme sono state illustrate in dettaglio dai ministri dell’Istruzione, Patrizio Bianchi e della Sanità, Roberto Speranza. Vediamo quali saranno i cambiamenti divisi per cicli di istruzione.

Il testo del decreto-legge sulle nuove misure sanitarie nelle scuolepubblicato in Gazzetta Ufficiale (leggilo qui) nella serata del 4 febbraio e in vigore dal 5 febbraio, modifica radicalmente le modalità di svolgimento delle attività didattiche in presenza e le quarantene, azzerando con effetto immediato le precedenti disposizioni.

Per i bambini delle scuole statali e paritarie dell’infanzia le precedenti disposizioni prevedevano la chiusura delle sezioni in presenza anche di un solo caso e una quarantena di dieci giorni per il rientro a scuola, previo controllo con test antigienico. Il nuovo decreto-legge prevede invece che fino a quattro bambini contagiati la sezione resta aperta a tutti gli altri bambini, con obbligo di controllo, in caso di sintomi, con test molecolare o antigenico rapido anche autosomministrato, da ripetere se ancora sintomatici dopo cinque giorni. I loro insegnanti dovranno indossare la mascherina FFP2. Con un numero maggiore di contagi (almeno cinque), le attività vengono sospese e i bambini possono ritornare a scuola dopo una quarantena di cinque giorni. È la regola del 5 a 5 (5 contagiati e una quarantena di 5 giorni) che soppianta la precedente di 1 contagiato e 10 giorni di quarantena).

Per la scuola primaria, dove le precedenti disposizioni prevedevano la chiusura della classe con due alunni contagiati e una quarantena di dieci giorni, il nuovo decreto-legge, come per la scuola dell’infanzia, prevede, invece, che l’attività in classe continua anche con quattro alunni contagiati (a casa). In questo caso, però, anche gli alunni (che abbiano superato i sei anni di età), devono indossare la mascherina FFP2, con obbligo di controllo se sintomatici come per la scuola dell’infanzia. Con cinque contagiati, vanno in quarantena per cinque giorni con la didattica digitale integrata soltanto gli alunni che non hanno effettuato nessuna vaccinazione, mentre gli altri, vaccinati o esentati, restano in classe.

Disposizioni simili alla scuola primaria riguardano anche gli alunni della secondaria di I e II grado, ma a partire dal secondo contagiato.

Il nuovo decreto-legge, che, come è noto, entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione, avrà come conseguenza l’annullamento delle precedenti disposizioni, implicitamente abrogate, per lasciar posto alle nuove.

Di conseguenza, per infanzia e primaria le quarantene in atto dovranno ridursi da dieci a cinque giorni e addirittura, nella scuola dell’infanzia, dovranno essere completamente annullate se determinate da un solo caso, anziché cinque, mentre, analogamente, nella scuola primaria dovranno essere annullate se determinate da due casi, anziché cinque.

Se, come si prevede, il decreto-legge verrà pubblicato nella serata di venerdì 4 febbraio o in quella di sabato cinque, le segreterie delle scuole avranno il loro bel da fare in questo fine settimana per avvisare le famiglie per il ritorno a questa nuova situazione da lunedì.

Saranno migliaia gli alunni che ritorneranno anzitempo in classe.

Anicia Formazione

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