Mobilità 2026/27, le preferenze sono 15

di Lucio Ficara, La Tecnica della scuola

Mobilità docenti 2026/27, si possono esprimere fino a 15 preferenze di scuole, comuni, distretti o intere province.

 

Le domande della mobilità docenti 2026/2027 con molta probabilità verranno prodotte nei primi 20 giorni del mese di marzo 2026. I docenti neoassunti 2025/2026 o assunti nel 2024/2025sono sottoposti al vincolo triennale della mobilità, quindi potranno presentare istanza di mobilità, solo se posseggono due importsantissimi requisiti: 1) avere un contratto a tempo indeterminato; 2) avere una delle deroghe previste dal comma 6 dell’art.2 del CCNI mobilità 2025-2028. Sono soggetti al vincolo triennale della mobilità, sempre che non si abbiano le deroghe, anche i docenti che hanno ottenuto una sede scolastica richiesta con la mobilità a partire dall’anno scolastico 2024/2025. Tutti i docenti neoassunti prima del 2024/2025 e quelli che essendo stati assunti a partire dal 2024/2025 ma posseggono una delle suddette deroghe, potranno presentare istanza di mobilità.

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Fino a 15 preferenze

Ciascun docente potrà esprimere con un’unica domanda fino a quindicipreferenze indicando le scuole, ovvero un codice sintetico (comune o distretto) sia per la mobilità provinciale che per quella interprovinciale; in tale ultimo caso sarà possibile esprimere anche codici sintetici di una o più province. Teoricamente un docente potrebbe decidere anche di presentare una domanda con 15 preferenze di 15 province differenti.

Le tre fasi della mobilità

Le operazioni di mobilità territoriale e professionale si collocano in tre distinte fasi:

  • I fase: trasferimenti all’interno del comune;
  • II fase: trasferimenti tra comuni della stessa provincia;
  • III fase: mobilità territoriale interprovinciale e mobilità professionale (Passaggi di ruolo e passaggi di cattedra).

 

Passaggi di ruolo e cattedra

La mobilità professionale prevale su quella territoriale nei soli passaggi di ruolo. Nei passaggi di cattedra si segue l’ordine di priorità indicato dal docente. Nel caso di presentazione di domande di trasferimento, di passaggio di cattedra e di passaggio di ruolo, il conseguimento del passaggio di ruolo rende inefficace la domanda di trasferimento o di passaggio di cattedra o il trasferimento o passaggio di cattedra eventualmente già disposti. In caso di richiesta contestuale di trasferimento e passaggio di cattedra il docente deve precisare a quale dei due movimenti intende dare la preferenza; in caso di assenza di tale indicazione prevale il passaggio di cattedra. In caso di più passaggi di cattedra si segue l’ordine di priorità indicato dal docente, nel rispetto dell’ordine della graduatoria e delle precedenze.

Come funziona la preferenza sintetica

Secondo l’ordine delle preferenze espresse, il docente soddisfatto in una preferenza di scuola acquisisce la titolarità su scuola. Qualora una domanda sia soddisfatta mediante la preferenza sintetica comune, distretto o provincia, al docente viene assegnata la titolarità nella prima scuola disponibile secondo l’ordine del Bollettino Ufficiale. In tale ipotesi, poiché con la preferenza sintetica si richiedono indifferentemente tutte le scuole comprese nel codice sintetico, la prima scuola con posto disponibile è assegnata al docente che l’ha richiesta con indicazione puntuale o più circoscritta a livello territoriale sia pure con punteggio inferiore ed al docente che ha espresso la preferenza sintetica viene assegnata la successiva scuola disponibile all’interno dell’espressa preferenza sintetica.

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