Maturità 2026: le domande dell’orale
di Orizzontescuola
Maturità 2026, il docente di Matematica può proporre domande di Fisica? Quello di Italiano domande di Storia? No, motivo di ricorso. Ecco perché
Nell’ambito del convegno a Palazzo San Macuto “Verso una nuova maturità – Confronto sulla riforma dell’esame di Stato”, promosso dal Dipartimento Istruzione di Fratelli d’Italia ampio spazio è stato dato ai quesiti posti dai docenti intervenuti.
Il quesito
Il docente (interno /esterno non ha importanza), nominato per Matematica può interrogare in Fisica? Il docente di Italiano in Storia? Il docente di Filosofia in Storia?…
Come si svolgerà il Colloquio
Il colloquio, a partire dall’Esame di Maturità 2026, si svolgerà su quattro discipline. Le discipline sono già state individuate dal Ministero, con rispettiva assegnazione a docenti interni/esterni. Ecco come si svolge il Colloquio
Il quesito deriva dalla impostazione inserita nelle Ordinanze sugli Esami di Stato fino al 2024/25 “I commissari possono condurre l’esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente” e già lo scorso dicembre la nostra redazione aveva affrontato la problematica.
Qual è il livello richiesto delle 4 discipline
Il decreto n. 13 del 29 gennaio 2026 specifica “[…] prosegue con la proposta di domande e approfondimenti sulle quattro discipline dal fine di evidenziare il grado di responsabilità e maturità raggiunto dal candidato in ordine all’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline e alla capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite per argomentare in maniera critica e personale”
A rispondere al quesito proposto nel corso del Convegno è Flaminia Giorda, Coordinatrice Nazionale della Segreteria Tecnica del Corpo Ispettivo.
La risposta è negativa. Il Colloquio si svolge sulle 4 discipline individuate.
Se, nel corso del Colloquio, lo studente introduce collegamenti anche ad altre discipline, ben venga. Ma sarà lo studente a proporli, non il docente.
ATTENZIONE: se la proposta dello studente dovesse essere non valida, si rientra nell’ambito della disciplina e il tentativo non deve incidere negativamente sulla valutazione finale del colloquio.
Al contrario la Dirigente sottolinea la necessità di considerare l’impegno profuso.
Domanda in altra disciplina potrebbe essere motivo di ricorso
La Dirigente sottolinea l’importanza di attenersi alla normativa, perché la domanda proposta dal docente al di fuori delle 4 individuate, potrebbe porre le basi per un ricorso.
Qual è il senso del colloquio sulle discipline
La Dirigente invita i docenti a riflettere sulla nuova normativa, a capire come si è trasformato l’esame, quali sono le nuove indicazioni. Ai docenti è richiesto di accompagnare il passaggio verso le nuove modalità.
Domanda in altra disciplina potrebbe essere motivo di ricorso
La Dirigente sottolinea l’importanza di attenersi alla normativa, perché la domanda proposta dal docente al di fuori delle 4 individuate, potrebbe porre le basi per un ricorso.
Qual è il senso del colloquio sulle discipline
La Dirigente invita i docenti a riflettere sulla nuova normativa, a capire come si è trasformato l’esame, quali sono le nuove indicazioni. Ai docenti è richiesto di accompagnare il passaggio verso le nuove modalità.

