Anief ha elencato gli interventi che andrebbero introdotti in Legge di Bilancio per il settore dell’Istruzione.

Sono settimane decisive in cui si capirà cosa entrerà in Legge di Bilancio. Come abbiamo detto a più riprese per l’istruzione finora sono state previste solo ‘briciole’, quando invece ci sarebbero interventi a costi zero e altri che richiederebbero solo 1 miliardo di euro da investire nella scuola. Di questo parere Anief, che nelle scorse ore ha esposto quali misure dovrebbero essere adottate.

Le richieste di Anief in Legge di Bilancio

Il sindacato Anief ha elencato gli interventi che il Governo dovrebbe attuare aggiungendo solo 1 miliardo in legge di bilancio:

  • finanziare e potenziare anche per il 2024 l’organico aggiuntivo (300 milioni di euro);
  • estendere la carta del docente a tutti i supplenti con 180 giorni di servizio (250 milioni di euro);
  • Agenda Sud con posti aggiuntivi per docenti e personale ATA (50 milioni di euro);
  • posti in deroga sostegno pluriennali in organico di diritto (250 milioni di euro);
  • orientatori e tutor (150 milioni di euro).

E poi ci sono interventi a costo zero, per i quali il Governo non dovrebbe sborsare denaro:

  • introduzione del doppio canale di reclutamento con assunzioni in ruolo da GPS dopo scorrimento da GAE esaurite;
  • confermare nei ruoli docenti assunti con riserva che hanno superato l’anno di prova e reintegrare i licenziati;
  • prorogare le deroghe ai vincoli sulla mobilità per i 43 mila docenti neo-assunti;
  • integrare le graduatorie dell’ultimo concorso straordinario con 20 mila candidati per i ruoli.

A tutti questi Anief aggiunge anche accesso diretto ai percorsi abilitanti o di specializzazione gratuito e retribuito, riscatto gratuito degli anni di formazione, riconoscimento del ruolo dei quadri intermedi tra gli altri punti posti al tavolo degli incontri tenutisi a Roma in queste settimane con gli esponenti della politica dalla delegazione Anief (formata dal presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, e le segretarie generali Anief Chiara Cozzetto e Stefania La Mantia). Queste richieste sono state poste proprio durante la giornata mondiale degli insegnanti.