Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha firmato il Piano Scuola 4.0, ricompreso nel PNRR: l’analisi di ANQUAP e il testo integrale.

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato il Piano Scuola 4.0, ricompreso nel PNRR ovvero nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Piano è composto di 24 pagine è ripercorre quanto è stato fatto in materia di digitalizzazione per poi analizzare quanto si farà in particolare con i finanziamenti del PNRR. ANQUAP (Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche) ha pubblicato oggi, venerdì 1° luglio 2022, una nota informativa in merito al nuovo documento.

Il ministro Bianchi ha firmato il Piano Scuola 4.0, ricompreso nel PNRR: l’analisi di ANQUAP

ANQUAP ha messo in evidenza i numerosi acronimi e gli inglesismi contenuti nel nuovo documento di 24 pagine firmato dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ovvero il Piano Scuola 4.0. L’elenco è lunghissimo: citiamo PNSD, Azione LIM, PON, Future Labs, SPID, CIE, Pago Pa, App IO, wireless, Scuola connessa, STEM, Erasmus +, peer learning, problem solving, feedback, e-twinning, autoriflessione SELFIE for teachers, Next Generation Labs, blockchain, stampa 3/D e 4/D, Big Data, cybersicurezza, e-commerce, approccio work based learning, project based learning, sperimentazione tecnologia 5G, labs, realtà aumentata, realtà virtuale, ITS, PCTO, Roadmap, Task force Scuole, digitali, dashboard ma ce ne sarebbero molti altri.

ANQUAP ha posto la propria attenzione sulle ‘sedute innovative’ che hanno caratterizzato il periodo della pandemia Covid. Se si vogliono “trasformare gli ambienti dove si svolge la didattica curricolare”, come scritto nel Piano Scuola 4.0, queste tipologie di sedute/banchi, per prime, consentono proprio di “rompere” lo schema tradizionale di insegnamento frontale e di sperimentare nuovi modi di fare didattica.

‘In Italia – come sottolinea ANQUAP – siamo invece passati subito agli slogan politici definendo questi nuovi arredi “banchi a rotelle”. Di più. Dai media abbiamo appreso che a Venezia una scuola ha ben pensato prima di chiederli al Ministero per poi buttarli in discarica. Per fortuna che ci sono anche esempi positivi. È il caso di un dirigente scolastico di Brindisi (Salvatore Giuliano, già sottosegretario all’Istruzione), – sicuramente più illuminato – che ha attuato il “ri-uso” / “riciclo” facendosi mandare queste sedute dalle scuole che già dopo pochi mesi non sapevano più cosa farne.

Probabilmente, è prevalsa la resistenza di docenti conservatori che non hanno alcuna intenzione di discostarsi dalla cosiddetta didattica frontale: tutti in file ben ordinate davanti alla cattedra’.

  • Affrettati, prima che la nuova normativa entri in vigore

ANQUAP, in merito alla riforma del reclutamento del personale scolastico, ritiene che sia stata partorita una riforma ‘modesta e che non si è discostata di molto da metodologie di reclutamento che si sono già dimostrate poco efficaci. Per non dire che nello stesso decreto nulla vietava di prevedere anche la riforma del reclutamento del personale ATA, anch’essa quanto mai urgente.

Ancora oggi, ad eccezione dei Direttori SGA, il personale ATA è reclutato con concorsi per soli titoli. Manca il coraggio – aggiunge la nota ANQUAP – di riformare un sistema che non funziona per le cose ordinarie, figuriamoci per quelle straordinarie descritte nel Piano Scuola 4.0′.

Qui di seguito riportiamo il documento Piano Scuola 4.0 firmato dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi e la relativa nota ANQUAP di commento.

PIANO SCUOLA 4.0

NOTA ANQUAP