Via dallo scorso 6 dicembre al Green Pass su scuolabus, tram, metropolitane, treni e aliscafi. E via dunque anche alla prima giornata di controlli passata tra dubbi e perplessità che rischiano di pesare su quella generazione che per ultima ha avuto accesso alla vaccinazione e che, proprio per questo, non è ancora in regola con il certificato verde: quella degli studenti dai 12 anni in su. A Catania, per esempio, una studentessa non è stata fatta salire sull’autobus di linea perché, nonostante fosse in regola con la prima dose, non era ancora in possesso del certificato verde. E il suo pare non sia stato l’unico caso. Ma il governo, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, dice no e tira dritto.

Nessuna deroga, nemmeno per gli studenti delle scuole superiori che si troveranno dunque di fronte ad un paradosso: per accedere alla struttura scolastico non è necessario il green pass, mentre è obbligatorio per muoversi con i mezzi pubblici. Dal 6 dicembre e fino al 15 gennaio le alternative saranno due: muoversi a piedi o con mezzi propri.

Ricordiamo che il Green Pass necessario per usufruire del servizio di trasporto è quello base, tradizionale, cioè quello che è possibile ottenere da vaccino, da guarigione o da tampone (effettuando un test rapido o molecolare). Per quanto riguarda il trasporto scolastico dedicato (scuolabus) per i minori di 12 anni al momento non è necessaria la Certificazione verde.

Proprio per evitare che i ragazzi possano perdere giorni di scuola, dove non hanno l’obbligo di esibire il Green pass, le Regioni portano avanti il pressing sul governo, cercando di ottenere una deroga alla normativa almeno per gli under 18. La richiesta trova l’appoggia del ministro per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, e potrebbe essere discussa in uno dei prossimi incontri tra esecutivo ed Enti locali.

Nelle ore scorse il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha annunciato che in questi primi giorni “Non ci saranno controlli mirati sugli studenti”. Il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, definisce “di buon senso” la richiesta fatta dalle Regioni per una “deroga per gli studenti, affinché possano ancora per qualche giorno prendere i mezzi pubblici senza il Green pass“. La ministra Gelmini si è detta disponibile a “valutare la richiesta”, sottolineando che la priorità in questo momento è la “sicurezza dei mezzi pubblici”.
Ma il sottosegretario al Ministero dell’Interno Carlo Sibilia dichiara: “Sull’obbligo di certificazione verde ‘semplice’ per gli studenti sui mezzi pubblici non abbiamo intenzione di operare deroghe. Anzi, bisogna continuare su questa linea. Lo strumento sta funzionando, c’è stata una grande risposta da parte dei cittadini e poche multe, quindi va mantenuto. Su 70mila persone controllate ci sono state solo 130 multe e pochissime denunce. Va fatto un plauso ai cittadini italiani per il rispetto delle norme nel primo giorno di super green pass”.

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