Green Pass dal 1° maggio: le nuove regole al lavoro e a scuola, cosa c’è da sapere

Niente certificato per svolgere la propria professione ma resta l’obbligo fino a giugno per over 50, forze dell’ordine, forze armate, lavoratori della scuola

Dal primo maggio il Green Pass va in soffitta. Il certificato servirà almeno fino a fine anno solo per alcune attività, come le visite negli ospedali e nelle Rsa. Domenica sarà il giorno nel quale decadono la maggior parte delle restrizioni anche se alcune potrebbero essere mantenute, come l’obbligo di mascherine al chiuso in certe situazioni. Ecco cosa succede nello specifico sui luoghi di lavoro e nella scuola.

 

Al lavoro senza il Green Pass

La certificazione verde, base o rafforzata (solo da vaccino o guarigione), non sarà più richiesta per entrare al lavoro, nemmeno a chi è ancora obbligato a vaccinarsi, come gli over 50. Teoricamente potranno svolgere quindi il loro impiego anche coloro che non hanno fatto il vaccino, non sono stati malati e non hanno nemmeno un tampone.

Che fine fa l’obbligo

Per gli over 50, come per le forze dell’ordine, le forze armate, il personale della scuola e dell’università resta comunque in vigore fino al 15 giugno. Chi non lo rispetta però non viene più escluso dal lavoro ma paga solo la multa. Dal momento dell’avviso del loro dirigente, i dipendenti hanno 5 giorni per dimostrare l’esenzione dal vaccino o di essersi vaccinati con booster o di aver prenotato la dose di vaccino da fare entro 20 giorni. Altrimenti arriva la multa una tantum da 100 euro, ma appunto non scatta più la sospensione dal lavoro e dallo stipendio.

I lavoratori della sanità

Le persone impiegate in ospedali, strutture sanitarie, residenze per anziani (Rsa) sono l’unica categoria per la quale l’obbligo resta valido fino al 31 dicembre. Se non sono vaccinati o guariti vengono sospesi e perdono lo stipendio.

Docenti fuori dalle classi

Chi lavora nella scuola o nell’università resta obbligato a fare il vaccino fino a giugno e può comunque rientrare al lavoro senza Green Pass. In questo caso però, fino alla fine dell’anno scolastico, dovrà essere adibito ad altre mansioni perché non potrà avere contatti con gli studenti.

Al lavoro con la mascherina?

C’è un accordo tra ministero del Lavoro e della Salute per mantenere l’obbligo di mascherina (che altrimenti cadrebbe dal primo maggio) per tutti coloro che svolgono la propria attività, pubblica o privata, a contatto con dei colleghi e per chi sta al pubblico. La presa di posizione deve però ancora essere ufficializzata.

Ancora un mese di protezione per gli studenti

La linea del ministero all’Istruzione è di farle rimanere obbligatorie durante le lezioni, del resto manca poco più di un mese alla fine delle lezioni. Il decreto che ha disegnato il percorso di uscita dall’emergenza ha previsto che restino: “Fino alla conclusione dell’anno scolastico nelle scuole (…) è fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie”. Ci vorrebbe così un nuovo atto per toglierle, cioè dovrebbe succedere la cosa opposta rispetto agli altri settori e sembra molto difficile che venga preso.

fonte: la repubblica

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