Gli stipendi dei precari sono più bassi, manca l’RPD

di Massimo Solerte, Informazione scuola

Perché i supplenti brevi guadagnano fino a 200 euro in meno al mese e come ottenere il rimborso degli arretrati (fino a 6.000 euro) con le nuove sentenze 2026.

 

Nel 2026, lo stipendio di un docente precario su supplenza “breve e saltuaria” continua a essere significativamente più basso rispetto a quello di un collega con contratto al 30 giugno o 31 agosto. La causa? La mancata erogazione della RPD (Retribuzione Professionale Docenti) per i docenti e della CIA (Compenso Individuale Accessorio) per il personale ATA.

Questa esclusione, definita “discriminatoria” dalla Corte di Giustizia Europea e dalla Cassazione, priva i lavoratori di una somma che oscilla tra i 170 e i 300 euro lordi mensili.

1 – Cos’è la RPD e chi ne ha diritto (ma non la riceve)

La RPD è una voce fissa dello stipendio introdotta per remunerare la professionalità docente. Nonostante sia “fissa e continuativa”, il sistema NoiPA la esclude automaticamente per i contratti brevi (es. sostituzioni maternità, malattie, brevi periodi).

  • Docenti: perdono circa 194,80€ – 304,30€ lordi al mese (in base all’anzianità).
  • Personale ATA: perde la CIA, pari a circa 80€ – 90€ lordi al mese.

2- La disparità salariale nel 2026: Una tabella comparativa

Mentre i nuovi contratti (CCNL 2022-2024) hanno portato piccoli aumenti e arretrati per chi è di ruolo o ha contratti annuali, i supplenti brevi restano al palo.

Tipologia contratto

RPD / CIA
in busta paga

Differenza stipendio netto
(stima)

Ruolo / Supplente 30 giugno-31 agosto  (Automatica) Stipendio Pieno
Supplente Breve (1-29 giorni) No (Esclusa) -160€ / -210€ mensili
Personale ATA Precario No (Esclusa) -70€ / -85€ mensili

3 – La svolta legale 2026: Arretrati fino a 6.000 euro

La buona notizia è che la giurisprudenza è ormai unanime. Recentissime sentenze (Tribunali di Roma, Milano e Venezia, gennaio 2026) hanno confermato che anche un solo giorno di supplenza dà diritto alla RPD.

  • Il principio: “Il lavoro ha lo stesso valore, sempre”. Non esiste ragione oggettiva per pagare meno un supplente rispetto a un docente di ruolo a parità di mansioni.
  • Quanto si può recuperare: un precario che ha lavorato con supplenze brevi negli ultimi 5 anni può richiedere un rimborso che spesso supera i 000 o 6.000 euro, oltre agli interessi legali.

4 – Come sbloccare i pagamenti: I passi da seguire

Poiché il Ministero dell’Istruzione non adegua automaticamente gli stipendi dei brevi, l’unica strada rimane il ricorso legale.

  1. Raccolta contratti: conserva tutti i contratti di supplenza breve degli ultimi 5 anni (termine della prescrizione).
    .
  2. Diffida stragiudiziale: inviare una PEC al Ministero per interrompere i termini di prescrizione.
    .
  3. Ricorso al Giudice del Lavoro:grazie al patrocinio sindacale o legale, è possibile ottenere una sentenza di condanna.
    Nel 2026, i tempi medi di risoluzione per questi casi si sono accorciati a circa 8-12 mesi.

NOTA PRO: MOLTI TRIBUNALI STANNO ORA CONDANNANDO IL MINISTERO ANCHE AL PAGAMENTO DELLE SPESE LEGALI, RENDENDO IL RICORSO QUASI A “COSTO ZERO” PER IL LAVORATORE.

Conclusioni: La dignità non ha scadenza

Essere precari non significa essere lavoratori di serie B. Il recupero della RPD non è solo una questione economica, ma un atto di giustizia per migliaia di insegnanti e ATA che garantiscono il funzionamento delle scuole ogni giorno.

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