Docenti tutor e orientatori, compensi fino a 2.725 euro: il MIM sblocca 266 milioni

da scuolainforma

 

Docenti tutor e orientatori, fino a 2.725 euro lordi di compenso: il MIM sblocca 266 milioni per le attività di orientamento nelle scuole.

A pochi mesi dalla conclusione del corrente anno scolastico, arrivano nuove risorse destinate alle attività di orientamento nelle scuole secondarie di secondo grado. Con un decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, infatti, vengono trasferiti agli istituti 266 milioni di euro complessivi, destinati a retribuire i docenti che svolgono il ruolo di tutor e orientatori nell’anno scolastico 2025/26. Le risorse derivano da due diverse fonti: da una parte 84 milioni di euro di fondi nazionali – ai quali se ne aggiungeranno altri 16 – e dall’altra 182,2 milioni di euro provenienti dal Programma nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027. Secondo le stime, il finanziamento consentirà di retribuire circa 40 mila docenti impegnati nelle attività di accompagnamento e orientamento degli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori, un sistema introdotto per la prima volta nell’anno scolastico 2023/24.

Docenti tutor e orientatori, nuove risorse in arrivo: come vengono distribuiti i fondi alle scuole

Il decreto ministeriale richiama anche i criteri utilizzati per la ripartizione delle risorse tra le istituzioni scolastiche. Una prima quota di 84 milioni di euro viene assegnata agli istituti in base al numero di studenti iscritti alle classi terze, quarte e quinte nell’anno scolastico 2025/26. Queste risorse servono a garantire in ogni scuola almeno un docente tutor e un docente orientatore. La seconda parte dei finanziamenti, pari a 182,2 milioni di euro, invece, è collegata alla partecipazione delle scuole ai bandi del Programma nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027. In questo caso i fondi vengono assegnati sulla base dei progetti presentati dagli istituti, nel rispetto dei limiti stabiliti dal decreto

Quanto guadagnano docenti tutor e orientatori

Per quanto riguarda i compensi individuali, gli importi restano sostanzialmente in linea con quelli già previsti negli anni precedenti. Per i docenti tutor il compenso è articolato in due componenti:

  • una quota fissa legata alla funzione svolta, compresa tra 1.550 euro e un massimo di 2.725 euro lordi Stato (importo comprensivo di contributi);
  • una quota variabile, collegata ai progetti didattici finanziati dal Programma nazionale “Scuola e competenze” e calcolata in base alle ore effettive di tutoraggio svolte.

Diversa invece la modalità di retribuzione per i docenti orientatori, ai quali è riconosciuto un compenso forfettario pari a 1.500 euro lordi Stato.

Chi può essere nominato tutor o orientatore

La scelta dei docenti incaricati spetta alle singole istituzioni scolastiche, che devono individuare i destinatari tra gli insegnanti che hanno completato la formazione specifica prevista dal Ministero. La selezione avviene sulla base dei criteri stabiliti dal Collegio dei docenti, tenendo conto anche delle indicazioni ministeriali. In particolare, per ricoprire il ruolo di tutor o orientatore è necessario:

  • aver svolto attività di orientamento negli anni scolastici 2023/24 e 2024/25 oppure in precedenza in altri istituti;
  • aver maturato esperienze analoghe, come incarichi di funzione strumentale per l’orientamento, per l’inclusione o per il contrasto alla dispersione scolastica;
  • possedere una anzianità di servizio adeguata;
  • garantire la disponibilità a svolgere l’incarico per almeno un triennio.

L’obiettivo della misura resta quello di rafforzare il sistema di orientamento scolastico, aiutando gli studenti delle scuole superiori a compiere scelte più consapevoli sul proprio futuro formativo e professionale.

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