Disabilità a scuola, niente inclusione senza OSS e assistenti

di Luigi Rovelli, Informazione scuola

Mancano OSS e assistenti nelle scuole: la Gilda Venezia denuncia un’inclusione solo formale e chiede interventi immediati.

L’inclusione scolastica continua a essere uno dei elementi fondamentali della scuola pubblica italiana ma, triste a dirsi, in molte realtà rischia di restare solo un principio astratto. La Gilda degli Insegnanti di Venezia, a questo proposito, segnala una situazione sempre più critica legata alla mancanza di Operatori Sociosanitari (OSS) e di assistenti all’autonomia e alla comunicazione nelle scuole del territorio. Sono numerose le segnalazioni arrivate al sindacato e tutte convergono nella stessa direzione: l’assenza di personale specializzato sta incidendo in modo diretto sui diritti fondamentali degli alunni con disabilità, mettendo in difficoltà anche docenti e personale ATA, spesso costretti a supplire a mansioni che non rientrano nelle loro competenze.

Disabilità a scuola, Gilda Venezia: “Quando l’inclusione scolastica resta sulla carta”

“È inaccettabile – scrive la Gilda Venezia in una nota informativa – che gli studenti con disabilità vedano ancora negato il diritto all’assistenza. Senza personale specializzato, l’inclusione resta soltanto un principio astratto”. La carenza di OSS e assistenti educativi finisce per incidere profondamente sulla qualità della vita scolastica degli studenti più fragili. In molti casi, l’assistenza viene garantita solo in modo parziale o addirittura assente, con ricadute evidenti sia sul piano didattico che su quello umano e relazionale. In assenza di personale di supporto qualificato, i docenti si trovano a gestire situazioni complesse che richiederebbero competenze specifiche e una presenza costante. Una condizione che non solo complica l’attività didattica, ma rischia di compromettere il diritto allo studio degli alunni con disabilità. Le famiglie, sempre più esasperate, sono costrette a supplire alle carenze del sistema pubblico, facendosi carico di servizi che dovrebbero essere garantiti dallo Stato e dagli enti locali.

Continuità educativa a rischio

Un altro problema di non poco conto è quello relativo alla mancanza di continuità del personale di assistenza. Cambi frequenti di operatori, precarietà contrattuale ed esternalizzazioni rendono fragile un percorso che, per gli studenti con disabilità, dovrebbe invece basarsi su stabilità e fiducia. Tutto questo finisce per minare il principio di uguaglianza e pari opportunità, sancito dalla Costituzione e ribadito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Gilda Venezia: “Le nostre richieste alle istituzioni”

Di fronte a una situazione ormai insostenibile, la Gilda degli Insegnanti di Venezia chiede interventi immediati e strutturali, individuando alcune priorità precise. Il sindacato chiede:

  • Attivazione tempestiva dei servizi di assistenza in tutte le scuole del territorio;
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  • Stabilizzazione del personale OSS e educativo, oggi spesso precario, esternalizzato e sottopagato;
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  • Chiarezza sulle competenze tra Ministero, Regioni ed Enti locali;
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  • Un coordinamento nazionaletra Ministero dell’Istruzione, Regioni ed Enti locali per garantire standard uniformi di assistenza.

La scuola pubblica italiana ha costruito negli anni la propria identità attorno al valore dell’inclusione, ma senza risorse umane adeguate questo principio rischia di trasformarsi in una promessa disattesa. La Gilda chiede al Ministero, alle Regioni e ai Comuni un impegno condiviso finalizzato a garantire agli studenti con disabilità piena dignità educativa e umana. L’inclusione reale si costruisce ogni giorno nelle aule, nei corridoi e nelle relazioni di cura. Senza personale formato e stabile, le parole restano slogan e i diritti diventano disuguaglianze. La scuola pubblica non può e non deve lasciare indietro nessuno. Ma per farlo ha bisogno di scelte politiche chiareinvestimenti strutturali e di persone, non solo di buone intenzioni.
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