Decreto sul funzionamento delle graduatorie regionali, a che punto siamo?
Di Sabrina Maestri
Nel 2026 nasceranno le nuove graduatorie regionali rivolte alle immissioni in ruolo dei docenti risultati idonei ai concorsi ordinari dal 2020 in poi. Si tratta di una novità importante che mira a dare maggiori opportunità di assunzione a questi insegnanti. Inserirsi in questi elenchi, va ribadito, non darà comunque la certezza di immissione in ruolo nell’immediato trattandosi di graduatorie residuali, da cui si attingerà solo se avanzeranno posti dalla procedura ordinaria. Non sappiamo ancora la data di costituzione degli elenchi, ma sappiamo che avverrà a tempo per l’avvio delle operazioni di immissione in ruolo per l’a.s 2026/27. A che punto siamo dunque in questo momento? Facciamo chiarezza.
Graduatorie regionali: ultimi aggiornamenti
La questione degli idonei è stata di recente disciplinata da un decreto collegato al PNRR pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il decreto dovrà essere convertito in legge e successivamente saranno emanati i provvedimenti attuativi che disciplineranno concretamente gli elenchi regionali. Si è ipotizzato che le domande per potersi inserire nelle graduatorie regionali potessero essere presentate ad aprile. Si tratta di capire se veramente ci saranno i tempi tecnici per rispettare questa tempistica o se ritarderà leggermente.

Il parere del CSPI dato al decreto che disciplina appunto questi elenchi è stato positivo pur con alcuni rilievi, nell’ottica di sanare alcune criticità, quali la necessità di garantire trasparenza sulla pubblicazione degli elenchi, a cura degli Uffici scolastici territoriali, la possibilità di iscrizione agli elenchi ai candidati del concorso straordinario bis e la precedenza nelle assunzioni per gli aspiranti che hanno svolto il concorso nella regione per cui si sono iscritti negli elenchi. Ricordiamo che il parere del CSPI non è mai vincolante e non obbligatoriamente sarà rispettato.
