Contratto scuola , Toraldo (Gilda): servono risorse

Orizzonte Scuola

Contratto scuola 2025-27, Toraldo (Gilda): “I fondi disponibili sono esigui,
servono risorse aggiuntive da destinare allo stipendio tabellare”.

L’11 marzo si è aperto all’Aran il tavolo negoziale per il rinnovo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, che interessa 1.330.933 lavoratori tra scuola, università, ricerca e Afam.

Ai microfoni di Orizzonte ScuolaMaria Antonietta Toraldo, rappresentante della segreteria nazionale della Gilda Unams, ha descritto positivamente l’andamento del primo incontro: “Il primo incontro è andato bene nel senso che siamo stati tutti concordi a partire subito con la parte economica di questo contratto, impegno che avevamo preso nella dichiarazione congiunta legata al precedente contratto.”

La convergenza immediata sulla parte economica come punto di partenza della trattativa segna una discontinuità con i cicli negoziali precedenti, nei quali le risorse disponibili erano arrivate spesso in ritardo rispetto alla vigenza del contratto. La Gilda Unams aveva già firmato il CCNL 2022-2024, pur avvertendo che le risorse stanziate erano “esigue” e insufficienti a recuperare il potere d’acquisto perso.

La richiesta di risorse aggiuntive sullo stipendio tabellare

Sul fronte economico, la posizione della Gilda Unams è netta: le risorse attualmente stanziate per il triennio 2025-2027 non sono sufficienti a rispondere all’erosione salariale prodotta dall’inflazione.
Toraldo ha precisato che eventuali risorse aggiuntive dovranno confluire esclusivamente sullo stipendio tabellare“C’è bisogno di risorse aggiuntive, e risorse che dovranno andare tutte sullo stipendio tabellare, questa è una cosa importantissima per noi, quindi sugli stipendi dei colleghi perché ne hanno bisogno con l’inflazione galoppante.”

Tale posizione si inserisce in una linea sindacale consolidata della Gilda, che da anni si oppone alla dispersione delle risorse contrattuali in voci accessorie, preferendo rafforzare la componente fissa della retribuzione. Il coordinatore nazionale della Gilda, Vito Carlo Castellana, aveva già sostenuto in sede assembleare che solo uno scorporo del comparto scuola dalla contrattazione generale del pubblico impiego potrebbe garantire risorse strutturalmente adeguate.

I diritti acquisiti e il no al contratto sulla mobilità

La Gilda Unams ha tracciato una linea invalicabile sul tema dei diritti acquisiti: Toraldo ha annunciato che il sindacato non cederà su nessun arretramento rispetto alle conquiste già ottenute nei contratti precedenti. La rappresentante della segreteria ha citato come esempio immediato la mancata firma del contratto sulla mobilità, siglato il giorno precedente dall’apertura del tavolo: “Ieri c’è stato il contratto sulla mobilità, noi non lo abbiamo siglato proprio perché conteneva un arretramento sui diritti che avevamo acquisito nell’ipotesi di contratto.”

Tra le priorità della parte normativa, la Gilda Unams ha indicato l’equiparazione dei diritti tra il personale a tempo determinato e quello a tempo indeterminato, una delle istanze trasversali a quasi tutte le organizzazioni sindacali presenti al tavolo.

Il prossimo incontro all’Aran è fissato per martedì 24 marzo, con un calendario che prevede due convocazioni ogni venti giorni.

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