Forniamo alcuni chiarimenti in merito all’eventuale rinuncia o assegnazione d’ufficio dal concorso straordinario bis.

Allo stato attuale le operazioni propedeutiche alle assunzioni dal concorso straordinario bis sono state avviate solo dall’Usr Lazio e dall’Usr Liguria. Riassumendo la procedura, la prima fase è volta ad ordinare le province e le classi di concorso secondo le proprie preferenze, mentre la seconda consiste invece nell’espressione delle sedi di preferenza, scegliendo tra quelle disponibili nella provincia e nella classe di concorso ottenuta (eventualmente anche d’ufficio) a conclusione della prima fase.

A prescindere dalle diverse tempistiche adottate dai vari uffici scolastici le fasi si svolgeranno ovunque online, sempre tramite il portale Istanze Online. A conclusione delle due fasi i destinatari si vedranno stipulare un contratto a tempo determinato, e solo a conclusione del periodo di formazione universitaria e del periodo di prova verranno assunti a tempo indeterminato.

Vediamo di seguito di fare chiarezza con riferimento alla rinuncia e all’assegnazione d’ufficio.

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Concorso straordinario bis, cosa sapere sulla rinuncia

Come accade per ogni graduatoria concorsuale anche nel caso del concorso straordinario bis la rinuncia comporterà la cancellazione definitiva da quella specifica graduatoria e limitatamente alla classe di concorso per cui si è espressa la rinuncia stessa.

Come è stato specificato anche dall’Usr Lazio “nella fase 1, gli aspiranti potranno rinunciare a partecipare alla fase 2 per una o
più delle province. Tale rinuncia è irrevocabile e riguarda anche la proposta di contratto, che non potrà avvenire in nessun caso sui posti della o delle province cui si è rinunciato, nemmeno quando non siano rimasti posti nelle altre province”.

Coloro che intendano rinunciare alla proposta di contratto a tempo determinato è consigliabile che esprimano la rinuncia a tutte le province nella prima fase in modo da permettere lo scorrimento su altri aspiranti posizionati meno favorevolmente.

Quando avviene l’assegnazione d’ufficio

Il riferimento all’assegnazione d’ufficio lo possiamo cogliere sempre dall’Usr Lazio (e ribadito anche dall’Usr Liguria) che così afferma:

“gli aspiranti che non esprimeranno alcuna preferenza nella fase 1 saranno assegnati d’ufficio a una provincia in subordine a chi, invece, la preferenza l’ha espressa. Quelli che non esprimeranno alcuna preferenza nella fase 2 saranno assegnati d’ufficio a una sede, sempre in subordine. Pertanto, si invitano tutti gli aspiranti a esprimere le proprie preferenze.”