In corso di svolgimento le prove scritte del concorso infanzia e primaria: cosa succede a chi non supera lo scritto? Avrà altre possibilità?

Dopo circa un anno e mezzo di attesa dovuta all’emergenza sanitaria, in questi giorni ha preso il via il concorso infanzia e primaria: tantissimi i candidati che aspirano all’immissione in ruolo ma pochi i posti messi a bando. In molti saranno pertanto gli aspiranti che non riusciranno a superare la procedura concorsuale: cosa succederà? Ci saranno altre possibilità?

Avvio della prova scritta del concorso infanzia e primaria

In questi giorni si stanno svolgendo le prove scritte del concorso per le prossime assunzioni in ruolo nella scuola dell’infanzia e primaria: bandito ad aprile 2020 e modificato dal Decreto sostegni Bis, se ne è ritardato lo svolgimento  a causa della pandemia. La partenza si è avuta il 13 dicembre con lo scritto per la scuola dell’infanzia, posto comune, prove distribuite su due turni e due giorni. Si concluderà martedì 21 dicembre con la scuola primaria, posto comune.

Gli USR stanno procedendo con il sorteggio della lettera per i candidati che, superando la prova scritta, potranno accedere all’orale: non ci sarà un calendario nazionale generale, ma ogni Ufficio Scolastico regionale pubblicherà proprie date.

Cosa succede a chi non supera le prove

I posti messi a bando sono in tutto 12.863 a fronte di tantissime domande pervenute, 76.757: moltissimi saranno pertanto i candidati che non riusciranno a superare il concorso ed ottenere la tanto desiderata immissione in ruolo.

Gli aspiranti subito dopo aver svolto la prova scritta ne possono conoscere l’esito, in quanto computer based e corretta quindi dal sistema informatizzato. Cosa potranno fare? Quali altre possibilità avranno

  • I nostri corsi sono strutturati per accompagnare i corsisti nella preparazione delle prove previste dal bando e dai rispettivi allegati e di fornire una preparazione valida spendibile nel contesto scolastico.

Nella sua prima stesura del 25 maggio 2021 il Decreto Sostegni Bis introduceva una rilevante e ingiustificata limitazione: chi non avesse superato le prove di un concorso non avrebbe potuto partecipare alla procedura successiva per la stessa c.d.c  e tipologia di posto. Tale limitante misura però non è confluita nel testo finale del Decreto Legge: i candidati che non riescono a superare le prove del concorso infanzia e primaria potranno accedere alla procedura concorsuale successiva senza alcuna limitazione. Pertanto non subiranno nessuna penalità.

Quali altri possibilità in ballo?

Chi non riuscirà a superare il concorso infanzia e primaria in atto avrà altre possibilità per raggiungere il ruolo. Più volte il ministro Bianchi ha fatto riferimento a nuove procedure concorsuali: qualche giorno fa in occasione di un seminario organizzato dall’Università di Udine ha annunciato un bando per l’immissione di circa 40.000 docenti.

Si dovrebbe attuare anche il nuovo concorso straordinario che il Decreto Sostegni bis aveva previsto entro il 31 dicembre 2021, ma non esplicato.

Da parte del Ministero vi è l’intenzione di bandire nuovi concorsi, al momento tuttavia occorre aspettare.

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