Carta Docente, nel video del Ministro nessuna novità su importo e su tempi di erogazione
da sinergie di scuola
Valditara: “L’idea di fondo è trasformarla in una carta di welfare, estesa in prospettiva anche al personale ATA”.

Il Ministro Valditara, in risposta a coloro che stanno pressando per avere notizie in merito alla Carta del Docente, ha pubblicato un video su YouTube, di cui riportiamo integralmente il contenuto.
Precisiamo tuttavia che non ci sono novità in merito ai tempi di erogazione, né conferme riguardo all’importo che sarà corrisposto ad ogni docente. Quindi, al momento non ci sono conferme sulla riduzione a 400 euro così come anticipato dai sindacati.
Il testo del video
“Aumentano i fondi per i servizi della carta docente e aumenta anche la platea degli utilizzatori: abbiamo infatti deciso di aggiungere ai 400 milioni che ogni anno sono destinati a finanziare la carta docente altri 270 milioni di euro tratti dai fondi europei. Inoltre, abbiamo aggiunto 253.868 utilizzatori, ovvero i precari fino al 30 giugno e il personale educativo.
Cerchiamo di spiegare meglio il funzionamento della nuova carta e quali sono le finalità. Innanzitutto, dobbiamo ricordare che la carta docente per legge può essere impiegata soltanto per finalità di formazione. La carta docente era stata concepita male perché si riferiva soltanto al personale di ruolo, ma dal 2021 alcune sentenze hanno condannato lo Stato ad estenderla anche ai docenti precari. Queste sentenze non erano mai state adempiute; noi abbiamo iniziato lo scorso anno e quest’anno abbiamo completato l’adempimento di queste sentenze affinché giustamente anche i precari possano godere di questo benefit.
In questi 4 anni sono stati spesi 1 miliardo e 323 milioni di euro, utilizzati con queste finalità: il 60,5% delle risorse è stato impiegato per l’acquisto di hardware e software (tablet e computer), il 28% per l’acquisto di libri e il 6% per spese di formazione. Abbiamo deciso di potenziare i servizi per la formazione: il docente potrà continuare a utilizzare la carta, ma per l’acquisto di tablet, computer o libri potrà passare dalla sua scuola. Infatti, alle scuole saranno destinati i 270 milioni di euro di fondi europei, che acquisteranno i dispositivi o i testi per darli poi in comodato ai docenti. Per queste attività aggiuntive, il personale sarà pagato in più con i fondi europei.
Si libereranno dunque risorse importanti sulla carta docente che abbiamo deciso di destinare anche ad altri servizi: da quest’anno, infatti, saranno utilizzabili pure per le spese di trasporto, inclusi gli abbonamenti sui mezzi pubblici. L’idea di fondo è distinguere i costi della formazione — che dovranno essere sempre più a carico dei fondi europei e gestiti dalle scuole — dai costi inerenti alla carta docente, che dovrà essere sempre più una carta di welfare, estesa in prospettiva anche al personale ATA.
In questo senso, intendiamo completare il percorso già avviato con l’assicurazione sanitaria per tutto il personale, l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e in itinere, e una serie di scontistiche. Per quanto riguarda i tempi di erogazione, da quest’anno dipendono dall’allargamento della platea: l’apertura ai precari comporta infatti che si debba attendere gennaio per il consolidamento dei dati. Erogare la carta in anticipo avrebbe significato escludere i precari, ma poiché la carta ha durata biennale, nessuna risorsa sarà perduta. Abbiamo compiuto il primo passo con l’estensione ai trasporti; la strada è avviata nell’interesse di tutto il personale”.

