Carta del docente e la sparizione dei crediti residui, per ora solo ipotesi e risposte ‘sfuggenti’ da parte dell’assistenza
Carta del docente: si attendono precisazioni dal Ministero sulla mancata corresponsione dei residui ad alcuni insegnanti.
da la tecnica della scuola
Gennaio dovrebbe essere il mese della riapertura della piattaforma della carta del docente per il nuovo importo dell’a.s 2025/26. Siamo in vistoso ritardo rispetto agli anni precedenti, quando il bonus veniva accreditato al massimo entro le prime settimane di ottobre. Dal Ministero stanno ultimando il conteggio dei beneficiari, dopodichè dovrebbe essere pubblicato un decreto ‘ad hoc’ con le specificazioni dell’importo e delle novità annunciate (spese di trasporto tra i servizi acquistabili e possibilità di acquistare hardware ogni 4 anni). Nel frattempo resta una grande incognita: che fine hanno fatto i residui dell’a.s 2024/25 che spettavano ai supplenti al 31 agosto e anche ai docenti di ruolo? Molte sono state le segnalazioni negli ultimi mesi, senza che però vi fosse una risposta ufficiale dal Ministero.
Carta del docente: cosa succederà nel mese di gennaio? Verrà sbloccata la situazione dei residui mancanti?
A novembre la piattaforma dedicata alla carta del docente è stata aperta solo per poter usufruire del residuo dell’a.s 2024/25. Molti insegnanti però hanno lamentato l’assenza del credito rimasto, con l’incredulità anche degli stessi sindacati. Le risposte arrivate da parte dell’assistenza sono state le più svariate: il residuo non sarebbe stato corrisposto a chi è andato in pensione dal 1° settembre, a coloro che non avevano fatto alcun accesso alla piattaforma nell’anno scolastico precedente e a chi non si ritrova, al momento, con un contratto di supplenza attivo (con riguardo ai supplenti che si sono visti chiudere il contratto al 31 agosto 2025).
Quelle delineate però, alla fine, restano ipotesi o risposte arrivate senza che però dal Ministero siano trapelati chiarimenti o conferme su quanto spiegato dall’assistenza. In alcuni casi potrebbe anche essersi trattato di un bug o comunque di un malfunzionamento del sistema. In ogni caso, quando sarà aggiornato il nuovo importo per l’a.s 2025/26 si auspica che venga sbloccata la situazione anche dei residui e che da viale Trastevere arrivino anche precisazioni ufficiali.

