Assunzioni da Gps sostegno, niente proroga

di Teresa Maddonni, Money.it

Dal Mim disparità di trattamento e i precari lanciano una petizione.

Stop alle assunzioni dalla prima fascia delle graduatorie per le supplenze per gli specializzati sul sostegno. Si torna al concorso, ma i precari non ci stanno e lanciano una petizione online.

Non ci sarà la proroga 2024 delle assunzioni dalla prima fascia delle Gps sostegno con un’evidente disparità di trattamento tra i precari da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito.

Proprio di fronte a quella che viene percepita come un’ingiustizia, i precari specializzati e specializzandi per il sostegno nelle scuole hanno lanciato una petizione online per chiedere al Mim di mantenere anche per il prossimo anno scolastico l’ex articolo 59, la cui proroga non è rientrata nel decreto Milleproroghe ora approvato in via definitiva e convertito in legge.

L’assunzione dalla prima fascia delle Graduatorie provinciali delle supplenzedegli specializzati sul sostegno ha permesso per tre anni l’immissione in ruolo degli abilitati, senza un ulteriore concorso, dopo un anno di prova. Ora la mancata proroga della norma viene percepita come un passo indietro e un abbandono da parte del ministero dei precari che attendono da anni il ruolo.

Assunzioni da Gps sostegno 2024, niente proroga: dal Mim disparità di trattamento

La mancata proroga per il 2024 delle assunzioni dalla prima fascia delle Gps potrebbe configurarsi come una disparità di trattamento dei precari da parte del Mim. I passi avanti fatti durante il Covid vengono così vanificati nonostante l’emendamento al decreto Milleproroghe presentato dai sindacati, poi non approvato.

Dall’anno scolastico 2021/2022 con il decreto Sostegni bis, e così fino all’anno scolastico 2023/2024, gli specializzati sul sostegno inseriti nella prima fascia delle Gps sono stati assunti senza dover svolgere un concorso successivo. Moltissimi, inoltre, hanno conseguito durante la pandemia il corso di specializzazione online laddove oggi si è tornati al Tfa sostegno completamente in presenza e con regole stringenti per quanto riguarda le assenze.

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Il Mim quest’anno non proroga le assunzioni dalla prima fascia delle Gps per chi vi è già inserito e per chi sta frequentando l’VIII ciclo del Tfa. Questo perché è stato già bandito il concorso scuola 2024 anche per gli abilitati sul sostegno, e si attende in autunno un secondo concorso della fase transitoria verso il nuovo sistema di reclutamento degli insegnanti legato al Pnrr.

L’ingiustizia per i precari della scuola specializzati o specializzandi sul sostegno, rispetto alla mancata assunzione dalla prima fascia delle Gps, deriva dal passo indietro del Mim che ha facilitato nei tre anni precedenti chi ora è di ruolo e dal fatto che chi ha frequentato o sta frequentando il Tfa per il sostegno ha sostenuto già un concorso a tutti gli effetti con una preselettiva, una prova scritta e un esame orale finale. Un concorso che in quanto tale viene valutato con 12 punti in graduatoria. Perché, quindi, i nuovi specializzati dovranno affrontare un nuovo concorso simile al precedente in quanto ad argomenti per diventare insegnanti di ruolo? Una vicenda che pare assai grottesca e che ha indotto i precari a sottoscrivere una petizione online.

Assunzioni da Gps sostegno 2024, niente proroga: i precari lanciano una petizione online

Con la petizione online i precari, o semplicemente gli specializzati e specializzandi per il sostegno, chiedono al ministero di rinnovare anche per il prossimo anno scolastico le assunzioni dalla prima fascia delle Gps sostegno.

Noi chiediamo, a gran voce, che vengano portate a regime le chiamate da Gps sostegno per le assunzioni in ruolo, mediante la stabilizzazione dell’art. 59, quale misura non solo transitoria ma strutturale.

Queste le parole dei docenti promotori della petizione online che aggiungono:

Siamo docenti con anni di esperienza, con titolo di specializzazione acquisito mediante superamento di prove selettive, con l’aggiunta della frequenza di un anno di corso, di laboratori, tirocinio presso le scuole, con dispendio di energie anche economiche non indifferenti, e siamo pronti e formati per essere assunti. Perché creare l’ennesimo percorso a ostacoli a danno di tutti? Vogliamo solo mettere a frutto le nostre competenze per le quali siamo stati formati.

Non sappiamo se e come il ministero accoglierà l’appello dei docenti precari. Fino al termine dell’anno scolastico ancora c’è speranza ma sembra assai difficile che il Mim, che ha avuto tempo di riflettere sulla questione con il pressing dei sindacati, possa rivedere la sua posizione.

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