Rinnovo contratto scuola, buoni pasto e 2013?

da La tecnica della scuola
Prossimi incontri parte normativa il 12 e 26 maggio, si procede spediti

Rinnovo contratto scuola: lo scorso 1° aprile, alle ore 10:00, si è svolto l’incontro decisivo relativo alla prosecuzione della trattativa del rinnovo contrattuale CCNL personale comparto Istruzione Ricerca 2025 – 2027, all’Aran.

Durante l’incontro si è arrivati alla firma della parte economica del contratto. Manca adesso la parte normativa: il primo incontro in merito, sempre secondo l’agenda della Flc Cgil, non si svolgerà più il prossimo 4 maggio alle ore 15:00, ma il 12 maggio alle ore 11:00.

Sempre il sito della Flc Cgil rende nota la data dell’incontro successivo, a pochi giorni di distanza: il 26 maggio, sempre alle ore 11:00.

D’Aprile: “Entro il 2026 parte normativa”

Ecco cosa ha detto il segretario generale Uil Scuola D’Aprile ai nostri microfoni: “Ci siamo impegnati per anticipare la parte economica del 2025-2027. Quello di oggi è un buon primo passo, con aumenti del 6%. Da domani al lavoro sulla parte normativa, per discutere. Abbiamo rilevato due osservazioni: una riguarda il recupero dell’anno 2013, si tratta di un furto al personale del pubblico impiego. E poi su venti milioni destinati a incrementare le buste paga degli ATA e DSGA. Gli ATA sono penalizzati mentre ancora gli operatori scolastici esistono ancora sulla carta”.

“Ora si parlerà anche di buoni pasto, magari introdotti nel contratto e poi verificando la parte economica con il Mef”. E le tempistiche? “Credo che entro la fine dell’anno 2026 ci sarà tempo per migliorare la parte normativa del contratto”.

Castellana (Gilda): “Mantenuti patti”

Ecco cosa ci ha detto Vito Carlo Castellana, Coordinatore Nazionale Gilda: “Abbiamo firmato perché sono stati mantenuti i patti. C’è da attenzionare una nuova situazione. Fino ad un mese fa si poteva coprire l’inflazione. Insieme ai sindacati abbiamo sottoscritto una dichiarazione congiunta in cui chiediamo nuove risorse nelle prossime leggi di bilancio. Ci rendiamo disponibili ad aprire la nuova parte economica qualora ci siano”.

“Poi c’è la questione 2013. Va recuperato in fase contrattuale. Il mondo della scuola paga fortemente la mancanza del 2013. Auspichiamo ad un ritorno a scatti biennali. Finché non ci sono risorse precise per recuperare il gap contrattuale con la PA a parità di titoli probabilmente vale la nostra idea per una contrattazione separata che valorizzi i docenti e gli ATA per dare finalmente dignità a questo mondo”.

Ci vuole un fondo per recuperare questa differenza perequativa. Poi, la violenza nelle scuolenon può essere la normalità. Ci vogliono tutele immediate e poi reinvestire nella scuola. Sono convinto che stiamo diventando una società violenta. La violenza è figlia dell’ignoranza: abbiamo smesso di studiare le materie per diventare un progettificio. Si parla di educazione civica, ma le 33 ore sono ricavate a scapito delle discipline. Spesso nelle scuole è una farsa. Chi insegna lo sa, tutti questi progetti sono solo autoreferenziali. Invece dobbiamo tornare allo studio delle materie e riprendere ad essere la cultura della socialità”.

“Non si può parlare di carriera docente creando una guerra tra poveri. Prima diamo le risorse per uno stipendio dignitoso per tutti. La scuola non è una caserma, uno dei suoi pregi è la collegialità. Abbiamo anche la questione delle sanzioni disciplinari: al momento i procedimenti disciplinari non funzionano. Ci vuole un organismo terzo, un consiglio superiore della docenza. Il dirigente accusa e allo stesso tempo critica. Spesso il giudizio non è oggettivo”.

 

Pacifico (Anief): “Inflazione cresciuta”

 

Ecco cosa ci ha detto Marcello Pacifico, Presidente Anief: “Ci sono aspetti che non ci convincono. L’inflazione è cresciuta, questo è il terzo contratto con cui cerchiamo di recuperare. Per la prima volta lo firmiamo prima della scadenza. Già in estate ci saranno i primi aumenti. Ma abbiamo fatto notare che il personale scolastico prende da anni un terzo dello stipendio in meno rispetto alla PA, questo non era così 25 anni fa”.

“Non ci possiamo rassegnare a questa idea, questa deve essere l’occasione. Se è vero che chi firma i contratti prima ha più risorse in legge di bilancio, speriamo sia così in questo caso. La parte normativa non esclude ulteriori risorse, anche se non in tabellare”.

“Bisogna capire se il Governo metterà risorse solo per il comparto scuola, almeno un miliardo e mezzo per tutto il personale. Questo deve essere necessario, non è tollerabile che dopo più di 25 anni si prenda molto di meno. Se iniziano ad essere stanziati soldi in più nei prossimi due o tre anni si possono fare tante cose, dai precari, ai buoni pasto e al 2013”.

“Siamo felici che le diverse battaglie siano condivise da altre sigle. Rimane il problema a priori di uno stanziamento speciale per il personale della scuola. Siamo in un momento di crisi internazionale, possiamo andare a fare le richieste e la voce potrebbe essere sempre più forte”.

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