Stipendi NoiPA marzo 2026: le addizionali ridimensionano il netto
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Come le trattenute per addizionali comunali e regionali influiscono sugli stipendi NoiPA di marzo 2026. Analisi dettagliata delle dinamiche fiscali. Un’approfondita analisi sulle trattenute fiscali locali che incidono sugli stipendi dei dipendenti pubblici.
Con l’arrivo di marzo 2026, i dipendenti pubblici che ricevono il proprio stipendio tramite il sistema NoiPA potrebbero notare una riduzione del netto in busta paga. Questo fenomeno, lungi dall’essere un errore contabile, è il risultato delle trattenute per le addizionali comunali e regionali previste dal sistema fiscale italiano. Scopriamo insieme i dettagli di questo meccanismo e come esso impatta sui lavoratori.
Il meccanismo delle trattenute negli stipendi NoiPA
La riduzione degli importi percepiti a marzo non è una novità per i dipendenti pubblici. Durante l’anno, infatti, le trattenute fiscali locali seguono un calendario ben definito:
- Gennaio e febbraio: mesi privi di acconti per le addizionali comunali.
- Da marzo a novembre: periodo di prelievo delle addizionali regionali e comunali.
- Dicembre: generalmente privo di trattenute locali.
Il mese di marzo è particolarmente gravato dalla sovrapposizione tra il saldo dell’anno precedente e l’acconto per l’anno in corso, rendendo la busta paga più leggera rispetto a quella dei primi due mesi dell’anno.
Addizionali regionali e comunali: come funzionano
Le addizionali regionali e comunali sono calcolate in base al reddito imponibile e alla residenza del lavoratore. Nello specifico:
- Addizionale regionale: trattenuta in undici rate da gennaio a novembre come saldo per l’anno precedente.
- Addizionale comunale: segue un doppio binario: saldo dell’anno precedente da gennaio a novembre e acconto per l’anno corrente a partire da marzo.
Le aliquote comunali variano tra lo 0,2% e lo 0,8%, creando differenze significative tra i lavoratori residenti in Comuni diversi.
Differenze territoriali e controllo del cedolino
L’impatto delle trattenute può variare sensibilmente in base al Comune di residenza e alle delibere fiscali locali. Alcuni enti virtuosi applicano aliquote minime o prevedono esenzioni per redditi medio-bassi. Per verificare l’entità delle trattenute, è consigliabile consultare il cedolino elettronico nella sezione dedicata alle ritenute fiscali. Le voci da controllare includono:
- Addizionale regionale – saldo
- Addizionale comunale – saldo/acconto
Un confronto tra i cedolini di febbraio e marzo può aiutare a comprendere meglio l’incidenza delle imposte locali. È importante sottolineare che questo meccanismo si applica anche ai trattamenti pensionistici erogati dall’INPS.

