Le riserve del concorso PNRR3
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Chi rientra e come incidono sui posti.
La riserva per servizio triennale e le riserve di legge speciali.
Nel nuovo concorso docenti PNRR3, oltre alla normale graduatoria di merito, una parte significativa dei posti messi a bando è destinata a specifiche categorie di riservisti.
In base alle norme vigenti sui concorsi pubblici, infatti, una quota delle cattedre può essere riservata a vantaggio di aspiranti con particolari requisiti di servizio o appartenenti a categorie tutelate dalla legge.
Vediamo chi può beneficiare di queste riserve e come influenzano l’attribuzione dei posti in graduatoria.
Quadro normativo
Secondo l’articolo 5 del DPR 487/1994, come modificato dal DPR 82/2023, nei pubblici concorsi le quote di posti riservati non possono superare la metà dei posti complessivi messi a concorso. Questa regola si applica anche al concorso PNRR3, che mette a disposizione oltre 58.000 posti tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria.
Riserve principali previste nel PNRR3
Possono beneficiare delle riserve coloro che rientrano in queste categorie
– Riserva per servizio triennale
Una delle riserve più rilevanti riguarda i candidati che hanno maturato almeno tre anni di servizio nelle scuole statali entro la scadenza di presentazione delle domande, anche se non continuativi, di cui almeno un anno specifico nella classe di concorso o grado per cui si concorre. Questa quota vale come riserva del 30% dei posti per regione, tipologia di posto e classe di concorso ed è attivabile solo se sono disponibili almeno quattro posti in quella specifica combinazione.
– Riserve di legge speciali
Oltre alla riserva di servizio triennale, il bando include anche altre quote per categorie tutelate dalla normativa generale, tra cui:
- Categorie protette ex legge 68/99, con una percentuale di posti (fino al 7%) riservata a persone con disabilità di varia natura;
- Operatori volontari delle Forze Armate, inclusi volontari in ferma breve, prefissata o biennale (la cui riserva può arrivare fino al 30% dei posti);
- Operatori del Servizio Civile Universalericonosciuti come riservisti;
- Altre categorie tutelate dalla legge, come orfani e coniugi superstiti di guerra o vittime del terrorismo, con quote specifiche.
Come si applicano le riserve
Quando si formano le graduatorie di merito del concorso, i posti disponibili vengono prima destinati alle categorie di riservisti secondo l’ordine previsto dalla legge. Se un candidato rientra in più categorie di riserva, viene tenuto conto prima del titolo che dà diritto alla maggiore riserva, in base alla normativa vigente.
È importante ricordare che la riserva si applica entro il limite del 50% dei posti totali assegnati al concorso: se la somma delle riserve eccede questo tetto, le quote vengono proporzionalmente ridotte per ciascuna categoria.
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