Arretrati scuola: nuovi ricalcoli a febbraio
di Valentina Gianpietro, TuttoLavoro24
Conferma della ragioneria: ricalcolo solo per chi ne ha diritto. Come sono stati determinati gli arretrati.
Docenti e ATA in questi giorni stanno inviando lettere alle Ragionerie territoriali dello Stato per chiedere il ricalcolo degli arretrati, spesso dietro indicazione sindacale.
E’ in questi frangenti di confusione che si inserisce la nota della Ragioneria Territoriale dello Stato di Bari/BAT che interviene per fare chiarezza sull’applicazione del nuovo CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024. Si tratta di un documento che conferma che il ricalcolo degli arretrati avverrà solo per gli aventi diritto, respingendo implicitamente l’idea di verifiche personalizzate su richiesta dei singoli lavoratori. Al centro della comunicazione c’è il ruolo del sistema NoiPA del MEF e la gestione centralizzata delle operazioni: queste operazioni – si legge – non spettano alle sedi territoriali. Ma vediamo i dettagli e il documento integrale.
Arretrati CCNL 2022-2024: ricalcolo solo per chi ne ha diritto
Nel testo si chiarisce che la fase conclusiva dell’applicazione del contratto prevede un eventuale ricalcolo degli arretrati, ma non in modo generalizzato. La Ragioneria evidenzia che con la rata di febbraio «ci sarà la fase conclusiva dell’applicazione del CCNL, con eventuale ricalcolo degli arretrati per alcune categorie di personale ed il riconoscimento dell’assegno una tantum spettante». Questo significa che il ricalcolo riguarda esclusivamente chi rientra nei requisiti previsti: per maggiori dettagli circa i docenti e ATA interessati si invita ad approfondire cliccando qui.
Il ruolo del MEF e del sistema NoiPA nel calcolo centralizzato
Un passaggio centrale del documento riguarda le modalità di calcolo. La RTS chiarisce infatti che «l’elaborazione degli arretrati in applicazione del nuovo CCNL Scuola 2022-2024 è stata gestita con attività centralizzata del Sistema NoiPA del MEF, senza alcun intervento da parte delle Ragionerie Territoriali dello Stato». Di conseguenza, gli uffici territoriali non possono modificare o ricalcolare i dati già elaborati a livello centrale.
Come sono stati determinati gli arretrati
Entrando nel dettaglio tecnico, il documento spiega che le differenze arretrate sono state calcolate «eseguendo il conguaglio tra gli importi riscossi e quelli dovuti, in base alle tabelle presenti nel CCNL». Nel calcolo sono stati considerati anche il «recupero degli importi liquidati a titolo di rinnovo CCNL» e l’«indennità di vacanza contrattuale, relativa alle annualità 2024 e 2025».
Le esclusioni e l’invito a non inviare richieste
La RTS precisa inoltre che nel conteggio «si è tenuto conto di aspettative non retribuite, congedi biennali part-time e assenze» che possono aver ridotto l’importo degli arretrati spettanti. Proprio per questo, la Ragioneria chiede espressamente «di non intasare l’Ente con richieste di informazioni e altre simili richieste», ribadendo che non è possibile fornire risposte diverse da quelle già definite dal sistema centralizzato.
Le indicazioni fornite dalla Ragioneria Territoriale dello Stato di Bari/BAT sull’applicazione del CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 non hanno – evidentemente – valore solo locale, ma devono essere lette come utili per tutti i casi riguardanti le altre province.

