Nuovi arretrati scuola pagati a febbraio

di  Valentina Gianpietro, TuttoLavoro24

I beneficiari del comunicato NoiPA. Chi ha già ricevuto gli arretrati e cosa è stato pagato a gennaio.

 

Dopo settimane di sollecitazioni e richieste di chiarimento avanzate da varie sigle sindacali NoiPA ha pubblicato un nuovo comunicato accompagnato da un calendario operativo aggiornato. Il documento introduce una novità rilevante sul fronte degli arretrati contrattuali, chiarendo che non tutte le posizioni sono state chiuse con l’emissione speciale di gennaio.

Una parte del personale, infatti, riceverà le somme spettanti nel mese di febbraio 2026 a causa di errori di calcolo.

Chi ha già ricevuto gli arretrati e cosa è stato pagato a gennaio

Con l’emissione speciale del 23 gennaio 2026 sono stati liquidati gli arretrati contrattuali relativi agli anni precedenti, al netto dell’indennità di vacanza contrattuale e degli anticipi già corrisposti. Gli importi sono stati ricalcolati tenendo conto di eventuali assenze per malattia, periodi con riduzione economica e rapporti di lavoro part-time. Contestualmente, dal cedolino di gennaio risultano già aggiornati gli stipendi tabellari con decorrenza 1° gennaio 2026.

Febbraio 2026, chi avrà diritto agli arretrati

È proprio sul mese di febbraio che il nuovo comunicato NoiPA apre a una novità significativa. 

Il personale beneficiario sono i docenti con contratto di formazione e prova, identificato dai codici NoiPA KS35, KS36, KS37 e KS38, riceverà gli arretrati con una specifica elaborazione programmata nell’emissione speciale di febbraio. Le somme saranno esigibili entro la fine dello stesso mese. Per questi lavoratori, a gennaio sono stati pagati solo gli arretrati relativi a eventuali periodi di servizio svolti con contratti diversi.

Non risultano esplicitati in modo dettagliato i criteri di calcolo delle competenze al netto delle ritenute previdenziali e assistenziali pari all’11,50%. Una mancanza che rende difficile per i lavoratori verificare la correttezza degli importi ricevuti. Il sindacato ribadisce il diritto a una trasparenza piena, sottolineando che il sistema NoiPA non può presupporre competenze tecniche da parte di tutto il personale scolastico.

Condividi questa storia, scegli tu dove!