Carta Docente 2025/26: verso il taglio a 400 €
di Massimiliano Esposito, Infoscuola24,
Il Decreto atteso a giorni, accredito forse a febbraio e platea più ampia e platea più ampia:
chi potrà beneficiare della Carta Docente 2025/26.
Un’attesa che cresce tra i docenti
Mentre il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha già pubblicato il decreto sulle materie della seconda prova della Maturità 2026, resta ancora sospesa una delle questioni più attese dal personale docente: la Carta del Docente 2025/2026.
Il provvedimento attuativo, necessario per definire importi, beneficiari e modalità operative del bonus, era atteso entro fine gennaio ma, ad oggi, non è ancora stato pubblicato.
L’attenzione del mondo della scuola è massima, anche perché dal nuovo anno scolastico la Carta entra in una fase profondamente rinnovata.
Cosa prevede il Decreto Scuola 2025
Il riferimento normativo è il Decreto Scuola n. 45/2025, che stabilisce come, a partire dall’anno scolastico 2025/2026, criteri, importo e platea della Carta del Docente debbano essere definiti annualmente tramite un apposito decreto ministeriale.
Lo stesso decreto introduce anche nuove regole operative, tra cui l’obbligo per gli esercenti convenzionati di trasmettere la fattura entro 90 giorni dalla validazione dei buoni, pena la perdita del rimborso.
Importo ridotto: da 500 a 400 euro
Secondo quanto filtra da ambienti ministeriali, il decreto attuativo dovrebbe essere emanato nel corso dei prossimi giorni, forse già entro questa settimana.
La novità più rilevante riguarda però l’importo: il plafond individuale dovrebbe scendere a circa 400 euro, rispetto ai 500 euro riconosciuti negli anni precedenti.
Una riduzione che non passa inosservata e che alimenta il malcontento tra molti docenti, soprattutto in un contesto di aumento dei costi per formazione, strumenti digitali e aggiornamento professionale. Il taglio, tuttavia, sarebbe compensato – secondo il Ministero – da una platea più ampia di beneficiari.
Quando arriva l’accredito
L’accredito della Carta Docente resta legato alla pubblicazione del decreto. Anche se il provvedimento appare imminente, non si esclude uno slittamento dell’erogazione a febbraio, soprattutto per motivi tecnici e di caricamento delle risorse sulla piattaforma ministeriale.
L’accesso avverrà come sempre tramite SPID o CIE e l’accredito sarà automatico, senza necessità di presentare domanda. È atteso, come negli anni passati, un possibile rallentamento della piattaforma nei primi giorni di attivazione a causa dell’elevato traffico.
Chi potrà beneficiare della Carta Docente 2025/2026
In base alle indicazioni attuali, i beneficiari dovrebbero includere:
- i docenti a tempo indeterminato, compresi neoimmessi e part-time;
- i docenti con contratto al 31 agosto 2026;
- i docenti con contratto al 30 giugno;
- i docenti destinatari di sentenze favorevoli;
- il personale educativo in servizio;
- i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute (art. 514 del D.lgs. 297/1994);
- i docenti in posizione di comando, distacco o fuori ruolo; docenti in servizio nelle scuole all’estero;
- i docenti delle scuole militari.
Spese ammissibili: cosa cambia dal 2025/26
Dal nuovo anno scolastico, la Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software solo in occasione della prima erogazione e successivamente con cadenza quadriennale.
Chi ha già beneficiato della Carta prima del 2025/2026 potrà comunque acquistare dispositivi anche nel nuovo anno e poi ogni quattro anni.
Tra le spese ammissibili rientra anche una novità rilevante: il bonus potrà essere utilizzato per servizi di trasporto di persone, ampliando così le possibilità di utilizzo rispetto al passato.
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