Colloquio Maturità 2026, il candidato parte con una riflessione sul percorso scolastico e personale

da sinergie di scuola

Colloquio Maturità 2026

Oggi, 30 novembre, sono uscite le materie della Maturità 2026.

Il MIM ha anche pubblicato il Decreto Ministeriale n. 13 del 29/01/2026 di individuazione delle discipline oggetto della seconda prova scritta e delle quattro discipline oggetto del colloquio d’esame per l’anno scolastico 2025/2026. Il decreto contiene anche alcune indicazioni sullo svolgimento del colloquio.

Il colloquio dell’esame di Stato non è una semplice interrogazione, ma un momento multidisciplinare volto ad accertare il conseguimento del Profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) della studentessa o dello studente. Per l’anno 2026, la struttura della prova conferma l’importanza di un approccio critico e la valorizzazione del percorso individuale di ciascun candidato.

L’apertura e il ruolo del Curriculum dello Studente

Il colloquio ha inizio con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale. In questa fase, gioca un ruolo centrale il Curriculum della studentessa e dello studente, un documento che la commissione d’esame deve tenere in considerazione per valutare non solo il profitto scolastico, ma anche le esperienze maturate in altri contesti.

La finalità è quella di far emergere il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità raggiunto, valorizzando anche l’impegno in attività coerenti con il percorso di studi o in azioni meritevoli documentate nel curriculum, in un’ottica di sviluppo integrale della persona.

Il cuore del colloquio: discipline e pensiero critico

Dopo la riflessione iniziale, il colloquio si sposta sull’accertamento dei contenuti e dei metodi propri di quattro discipline specifiche individuate per l’indirizzo di studi. L’obiettivo della commissione è verificare che il candidato sia in grado di:

  • Utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite.
  • Argomentare in maniera critica e personale.
  • Dimostrare il possesso dei nuclei tematici fondamentali delle diverse materie in una dimensione pluridisciplinare e interdisciplinare.

Educazione Civica e PCTO

Un pilastro fondamentale dell’orale è la verifica delle competenze maturate nell’insegnamento trasversale dell’educazione civica. Tale valutazione si basa sul curricolo d’istituto e sulle attività documentate dal consiglio di classe.

Inoltre, il candidato deve esporre, attraverso una breve relazione o un elaborato multimediale, l’esperienza di formazione scuola-lavoro (PCTO) svolta durante il percorso di studi. Questa presentazione deve essere analizzata criticamente e correlata al PECUP e al percorso complessivo effettuato.

Voto di comportamento

Se un candidato interno ha riportato una valutazione di sei decimi nel comportamento, il colloquio dovrà includere anche la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale assegnato dal consiglio di classe.

CLIL

Se il docente della disciplina non linguistica fa parte della commissione come commissario interno, possono essere accertate le competenze della materia veicolata in lingua straniera.

Specificità territoriali

Nelle scuole della Valle d’Aosta, è prevista una prova orale obbligatoria di lingua francese. Nella Provincia di Bolzano e nelle scuole con lingua di insegnamento slovena in Friuli-Venezia Giulia, una parte del colloquio è riservata all’accertamento della padronanza della seconda lingua (italiano o tedesco/sloveno a seconda dei casi).

Valutazione e punteggio finale

La commissione dispone di un massimo di venti punti per la valutazione del colloquio. Il punteggio viene attribuito dall’intera commissione, incluso il presidente, nello stesso giorno in cui viene espletata la prova. Nell’assegnazione del voto, i commissari tengono conto non solo della preparazione tecnica, ma anche delle metodologie adottate durante l’anno e delle eventuali iniziative di personalizzazione intraprese nel percorso di studi.

Infine, il colloquio prevede anche la discussione degli elaborati relativi alle prove scritte, permettendo al candidato di approfondire o chiarire i passaggi delle prove precedentemente sostenute.

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