Maturità 2026: cosa cambia con la nuova riforma
di Francesco Di Palma, La Tecnica della scuola
Maturità 2026 e l’impianto dell’esame di Stato con il decreto 127/2025:
prova scritta e prova orale e votazione finale.
La fine del mese di gennaio ha sempre rappresentato un periodo di forte attesaper le studentesse e gli studenti del quinto anno della scuola secondaria di secondo grado, chiamati ad affrontare l’esame conclusivo del percorso di studi. Intorno a questo appuntamento si concentrano aspettative, timori e numerosi interrogativi, soprattutto alla luce dei cambiamenti annunciati negli ultimi mesi.
Nel mondo della scuola, tra docenti, dirigenti scolastici e famiglie, si avverte l’esigenza di comprendere il quadro complessivo e le direzioni intraprese dalla riforma introdotta dalla legge n° 164, di conversione del decreto 127 del settembre 2025, in attesa di indicazioni che possano chiarire come si svolgerà realmente la Maturità 2026.
Maturità 2026 e l’impianto dell’esame di Stato
L’assetto dell’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione viene definito, per la Maturità 2026, dalle disposizioni contenute nell’articolo 1, comma 7, del decreto 127/2025. La norma prevede che il Ministro dell’Istruzione e del Merito, entro il mese di gennaio, adotti un apposito decreto per chiarire alcuni elementi centrali dell’organizzazione dell’esame.
In particolare, il decreto ministeriale dovrà indicare le discipline oggetto della seconda prova scritta, legate alle materie caratterizzanti i diversi indirizzi di studio, e una terza prova scritta per specifici percorsi scolastici. Lo stesso provvedimento sarà chiamato a individuare anche le quattro discipline oggetto del colloquio orale, oltre alle modalità organizzative del colloquio stesso.
✨ WEBINAR IMPERDIBILE in arrivo! “Percorsi educativi al nido per bambini con autismo”
https://www.formazioneanicia.it/webinar-imperdibile-in-arrivo-percorsi-educativi-al-nido-per-bambini-con-autismo/
Accanto agli aspetti organizzativi, la riforma ridefinisce anche le finalità dell’esame di maturità. A seguito delle innovazioni introdotte, l’esame sarà finalizzato ad accertare i livelli di apprendimento conseguiti in relazione a ogni indirizzo di studio e la maturità acquisita al termine del percorso scolastico, anche attraverso esperienze formative svolte in altri contesti.
L’esame conclusivo del secondo ciclo assume inoltre una funzione di orientamento, accompagnando le studentesse e gli studenti verso scelte consapevoli in merito al proseguimento degli studi o all’inserimento nel mondo del lavoro e delle professioni. In questa prospettiva, la Maturità 2026 non rappresenta soltanto una verifica finale, ma un passaggio significativo nel percorso personale e formativo dei candidati.
Prova scritta e prova orale
Per la Maturità 2026 resta confermato l’impianto delle prove scritte, che continuano a rappresentare una parte centrale dell’esame conclusivo. Il calendario prevede lo svolgimento della prima prova scritta di italiano, a carattere nazionale, fissata per giovedì 18 giugno 2026, comune a tutti gli indirizzi di studio.
La seconda prova scritta sarà invece differenziata in base alle discipline caratterizzanti i vari percorsi scolastici e verrà individuata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito con un apposito decreto. Questa prova è in programma per venerdì 19 giugno 2026 e assume un ruolo determinante nella valutazione delle competenze specifiche maturate dagli studenti.
Laddove previsto per specifici indirizzi di studio, una terza prova scritta, fissata per sabato 20 giugno 2026 riguardante solo alcuni percorsi e che sarà definita nelle indicazioni ministeriali attese entro il mese di gennaio.
L’innovazione più rilevante introdotta dalla riforma riguarda tuttavia la prova orale, che diventa obbligatoria per tutti i candidati: la mancata partecipazione comporterà la bocciatura, indipendentemente dai risultati ottenuti nelle prove scritte. Il colloquio non verterà su tutte le discipline del quinto anno, ma sulle quattro materie indicate dal Ministro. Inoltre, per le studentesse e gli studenti ammessi con voto pari a 6, è previsto un compito aggiuntivo sulla cittadinanza attiva, assegnato dal consiglio di classe e da discutere durante la prova orale.
Votazione finale
La votazione finale della Maturità 2026 è attribuita dalla commissione d’esame, composta da cinque membri: due commissari esterni, due commissari interni e un presidente. Il voto conclusivo è dato dalla somma dei punteggi ottenuti nelle due prove scritte, nella prova orale e nel credito scolastico maturato nel corso dell’ultimo triennio.
Il punteggio massimo conseguibile è pari a 100 punti ed è così ripartito:
• 20 punti per la prima prova scritta;
• 20 punti per la seconda prova scritta;
• 20 punti per la prova orale;
• 40 punti derivanti dal credito scolastico.
È inoltre previsto che, per le studentesse e gli studenti che raggiungono un punteggio pari almeno a 90 punti, la commissione d’esame possa attribuire fino a un massimo di 3 punti aggiuntivi, secondo i criteri stabiliti dalla normativa vigente.
