La dura vita dei docenti pendolari a Report

La Tecnica della scuola

Le storie dei pendolari: sveglia alle 3 di notte per prendere il treno alle 4 e 500 euro al mese per i trasporti.

 

Un servizio della trasmissione in onda su Rai3 Report, che anticipa la prossima puntata del 25 gennaio, ha fotografato una triste realtà: la vita silenziosa e molto faticosa dei tantissimi docenti e membri del personale ATA pendolari, che ogni giorno fanno chilometri, prendono autobus e treni, per raggiungere il posto di lavoro, magari in una regione diversa da quella di residenza.

 

Le storie dei pendolari

In particolare Report si è concentrato sulla vita di molti lavoratori della scuola campani che si spostano per essere in servizio a Roma, o comunque in Lazio. Una pendolare dice di svegliarsi alle 3:20 per essere alla stazione del treno in orario alle 4:28. Al ritorno? C’è chi arriva a casa intorno alle 19, se non alle 22.

Un docente dice di pagare 212 euro per l’abbonamento al treno e altri soldi per l’abbonamento alla metropolitana e al parcheggio. Dello stipendio cosa rimane? Praticamente niente, affermano in coro. Una precaria ha detto di pagare in totale 500 euro al mese. Ogni notte dalla Campania, partono circa 6000 persone. Purtroppo non si tratta di una situazione temporanea: molti, come sappiamo, rimangono precari per anni.

Carta Docente, abbonamenti trasporti acquistabili?

 

Cosa cambierà con la Carta Docente 2026? Forse, anche se ancora non è chiaro, i docenti potranno acquistare abbonamenti per i trasporti con il bonus.

A dare gli ultimi chiarimenti di cui siamo in possesso, lo scorso 29 ottobre, è stata la sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti. Ecco le sue parole: “Si precisa che non ci sono ritardi o impedimenti nell’erogazione della Carta: l’estensione della platea dei destinatari richiede per sua natura che vengano mutate le tempistiche per l’attribuzione della Carta. Bisogna attendere di individuare tutti i beneficiari. Potrà essere assegnata solo quando potrà essere individuata la platea dei supplenti fino al termine delle attività didattiche ovvero a partire dal gennaio di ogni anno”.

Il 28 ottobre, con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, il Decreto Scuola è diventato legge, il decreto 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

Al suo interno ci sono importanti novità sulla Carta del docenteEcco cosa cambia, come avevamo anticipato.

  • Si estende l’applicazione della Carta ad altri 190mila precari: si parla di assegnarla a supplenti annuali ma anche a quelli con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) nonché al personale educativo.
  • A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, la Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software, esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale. Coloro che hanno percepito la Carta in uno degli anni scolastici precedenti al 2025/26, possono utilizzarla per l’acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/26 e, successivamente, con cadenza quadriennale;
  • La Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di servizi di trasporto di persone;
  • Sarà un decreto interministeriale, da emanare ogni 30 gennaio, a definire i criteri e le modalità di assegnazione della carta e a dividerne annualmente l’importo nominale della stessa sulla base del numero dei docenti aventi diritto.
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