Ancora due settimane di attesa per la Carta del docente 2025/2026, ma l’importo di 500 euro resta un rebus

da miuristruzionescuola

Entro due settimane, in base alle indicazioni del ministero, dovrebbe essere finalmente pagata la carta del docente ai migliaia di docenti in attesa ormai dallo scorso settembre. La consueta collocazione temporale per l’erogazione del bonus è stata infatti quest’anno disattesa a causa dell’allargamento della platea dei beneficiari da parte del ministero che necessita di un monitoraggio impossibile da completare prima di gennaio di ogni anno.

Incertezza sull’importo

Ci si dovrà quindi abituare a questa nuova finestra temporale per il pagamento della carta del docente. A questo ritardo, si aggiunge l’incertezza dell’importo esatto che verrà corrisposto, che non sarà più garantito nella cifra con questa dei 500 euro finora pagati ai docenti aventi diritto. Proprio l’allagamento della platea dei beneficiari, cui non è corrisposto però un incremento dei fondi complessivi, porterà probabilmente a una riduzione dell’importo pro capite.

Ora siamo in attesa del decreto interministeriale entro il 30 gennaio, che consentirà poi di sbloccare l’accredito a febbraio. Siamo a metà gennaio, ma certezze sulle date e sull’importo non ce ne sono.

Le ultime notizie in merito sono della sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti. Ecco le sue parole: “Si precisa che non ci sono ritardi o impedimenti nell’erogazione della Carta: l’estensione della platea dei destinatari richiede per sua natura che vengano mutate le tempistiche per l’attribuzione della Carta. Bisogna attendere di individuare tutti i beneficiari. Potrà essere assegnata solo quando potrà essere individuata la platea dei supplenti fino al termine delle attività didattiche ovvero a partire dal gennaio di ogni anno”.

L’iter burocratico

A livello di iter burocratico, gli ultimi passaggi sono quelli dello scorso 28 ottobre, con l’approvazione definitiva alla Camera dei Deputati, che ha consentito al Decreto Scuola di diventare legge, il decreto 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

L’estensione della carta del docente ha riguardato altri 190mila precari, con l’assegnazione oltre che ai supplenti annuali anche a quelli con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) nonché al personale educativo.

📅 Giovedì 22 gennaio 2026
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