Meloni e Valditara: com’è cambiata la scuola
di Salvatore Pappalardo, La Tecnica della scuola
Come è cambiata la scuola con il Governo Meloni e con il ministro Giuseppe Valditara:
merito, esami, nuove indicazioni, cellulari, ITS.
Il 22 ottobre del 2022 s’insediava l’attuale governo che a oggi, qualora dovesse completare il mandato per l’intera legislatura sembrerebbe essere il più longevo dal dopoguerra in poi.
Ministro alla pubblica istruzione venne nominato Giuseppe Valditara il quale come prima cosa cambiò il nome del dicastero in Ministero dell’Istruzione e del Merito, al fine di valorizzare l’impegno individuale e i talenti, scartando l’idea che tutti debbano ottenere gli stessi risultati indipendentemente dall’impegno profuso
La scuola del merito
Dalle modifiche successive negli anni si comprende che la parola “merito” non è una semplice riforma simbolica, ma rappresenta una riforma dell’istituzione scolastica volta a trasformare la scuola in una struttura del merito, della responsabilità e della disciplina con un maggiore coinvolgimento della famiglia.
La valutazione
Nella prospettiva del merito, della responsabilità e della disciplina è stata rivista la valutazione in tutto il percorso scolastico degli studenti dalla scuola primaria agli esami di maturità al fine di promuovere il rispetto delle regole, valorizzare il merito di ciascuno e renderla uno strumento formativo e educativo.
Esami di Stato
Altro intervento innovativo introdotto, nella logica del merito e del rispetto delle regole, è rappresentato dalla modifica degli esami di Stato divenuti esami di maturità e resi più rigorosi non solo nelle prove scritte, ma anche e soprattutto nel colloquio orale che è completamente rafforzato e reso più strutturato in una logica di maggiore integrazione tra le discipline.
Allo studente non è consentito rifiutarsi di svolgere la prova orale nel qual caso sarebbe bocciato, indipendentemente dalla media scolastica acquisita nelle prove scritte e nei crediti.
Filiera tecnico-professionale 4+2
Particolare attenzione è stata posta nella riforma della filiera tecnico-professionale nella logica di trasformare la scuola in un sistema più meritocratico e tecnico, riducendo a quattro anni l’istruzione tecnica e consentendo il conseguimento della specializzazione nel biennio ITS al fine di dare delle risposte concrete al mondo del lavoro.
Uso del cellulare
Nel rispetto delle regole e in una prospettiva di maggiore responsabilità degli studenti, è stato vietato l’uso del cellulare a scuola al fine di garantire un ambiente sereno, dove seguire con maggiore attenzione le lezioni ed evitare forme di cyber bullismo.
Indicazioni nazionali per il primo ciclo
Dal punto di vista delle riforme della scuola, particolare importanza hanno le nuove indicazioni per la scuola del primo ciclo nella misura in cui pongono al centro del processo formativo la persona all’interno della scuola quale spazio di relazione, dove gli studenti non solo acquisiscono conoscenze, ma imparano a vivere nel rispetto delle regole e in ciò valorizzano la funzione della famiglia e della comunità come contesto formativo.
Famiglia e scuola
Particolare importanza è data alla funzione della famiglia nelle diverse innovazioni introdotte nel mondo scolastico al fine di sostenere il percorso di crescita degli alunni. La famiglia infatti è chiamata a esprimere parere sull’insegnante di sostegno al fine di garantire la continuità didattica, a dare il proprio consenso per l’educazione sessuale a scuola a contribuire responsabilmente alla formazione completa dei futuri cittadini.
