Scuola, cosa accadrà nel 2026?

di Alessandro Giuliani, La Tecnica della scuola

Tutte le previsioni sul nuovo anno: dal doppio aumento di stipendio alle novità su assunzioni, Carta docente e Maturità.

 

Cosa cambierà per la scuola e l’istruzione italiana nel’anno 2026? ‘La Tecnica della Scuola’ ha espresso il suo pensiero e le sue previsioni.

In un video a tre, con il conduttore Daniele Di Frangia, hanno parlato delle novità in arrivo. Le prime deriveranno dalla Legge di Bilancio 2026, appena votata in via definitiva: chi sperava che vi fossero risorse fresche, anche per la scuola, è rimasto deluso, anzi sembra che “tra le righe” del testo approvato a poche ore dalla fine del 2025 siano presenti dei tagli progressivi da attuare nei prossimi anni; nella Manovra del 2026 ci sono le supplenze brevi con personale esterno, che alle superiori salteranno; novità anche per l’organico del personale, che passa da triennale ad annuale, e sui requisiti per andare in pensione, visto che a regime, dal 2028, salirà di di tre mesi l’età anagrafica (67 anni e tre mesi) e anche la richiesta di contributi (43 anni e un mese per gli uomini, 42 anni e un mese per le donne) utile per lasciare il lavoro.

Sul rinnovo del contratto di categoria si profila una doppia sottoscrizione, con possibili 300 euro lordi medi in arrivo: la prima parte è quella relativa all’accordo raggiunto all’Aran il 23 dicembre scorso, con il sì al Ccnl 2022/24; la seconda parte arriverebbe dalla possibile firma, entro la fine del 2026 (c’è già l’accordo di massima) riguardante del triennio successivo (i finanziamenti ci sono da tempo). Mentre rimane il rischio che la parte normativa rimanga ancora al palo.

Le Nuove Indicazioni nazionali del primo ciclo troveranno spazio nei Ptof e nei programmi di studio, e nel 2026 partirà anche l’iter per rinnovare le linee guida della secondaria.

Per la Carta del docente rimane la preoccupazione, anche tra gli addetti ai lavori, per il serio pericolo di decurtazione dei 500 euro, a causa della concessione della stessa card annuale anche al personale precario con supplenza annuale.

Approfondimenti hanno riguardato anche il reclutamento di docenti e Ata, quindi si è parlato dei concorsi, con la terza e ultima procedura Pnrr che si concluderà entro l’estate, sulle graduatorie di idonei e precari (GPS, GaE, ecc.), nonché sulle possibili immissioni in ruolo e novità di individuazione dei docenti; l’ultimo commento è per l’esame di Maturità 2026, gli esami della scuola secondaria che per la prima volta saranno valutati da commissioni composte da due membri esterni, due interni e il presidente, per un totale di cinque commissari anziché sette, con l’incognita della scena muta perché l’emotività di alcuni studenti potrebbe essere scambiata per opposizione.

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